Rimani in contatto con noi
#

Eventi

CASTELVECCHIO SUBEQUO – A ROMA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SUL “MONTE SIRENTE” DI MASSIMO SANTILLI

Pubblicato

a

Sirente locandina

MARTEDI’ 21 APRILE UN PROGETTO DI VALORIZZAZIONE TERRITORIALE TRA VOLUME, DOCUMENTARIO E CARTINA LETTERARIA

Redazione-  C’è una montagna nel cuore dell’Abruzzo che sorprende chi la osserva davvero: il Sirente. Un luogo ancora capace di custodire meraviglia, identità e memoria. A questa terra appartata e potentemente evocativa è dedicato il nuovo libro di Massimo Santilli, “Sirente, sconosciuto stupore (Una montagna d’Abruzzo e la sua valle)” (Edizioni Menabò – D’Abruzzo), impreziosito dalla prestigiosa prefazione di Dacia Maraini.

Il volume sarà presentato martedì 21 aprile 2026, alle ore 17.30, a Roma, presso Palazzo Valentini (Sala Mons. Di Liegro, in Via Quattro Novembre, 119a), nell’ambito di un più ampio progetto di promozione territoriale dedicato all’area del Sirente. Nel corso dell’evento saranno presentati anche una cartina letteraria e un documentario, strumenti complementari per raccontare e valorizzare questo territorio.

Accanto all’autore Massimo Santilli interverranno Dario Nanni, Presidente dell’Associazione Abruzzesi di Roma; Giuseppe Santeusanio, Presidente del Sodalizio degli Abruzzesi San Camillo de Lellis; S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente Emerito del Dicastero per i Testi Legislativi e Alto Patrono del sodalizio. Modera Gianni Lattanzio, Segretario Generale “Ambientevivo”.

Frutto di decenni di ricerca, il libro si configura come uno studio approfondito e al tempo stesso accessibile, capace di restituire in tutta la sua ricchezza il Monte Sirente e la Valle Subequana, chiarendone il perimetro geografico e la consistenza geo-culturale. Un lavoro rigoroso e coinvolgente, definito da autorevoli osservatori un vero e proprio manifesto dell’Appennino aquilano, arricchito da materiali inediti e da una vasta bibliografia.

Santilli esplora il volto meno noto di questi luoghi, svelandone l’intimità e accompagnando il lettore in un percorso di conoscenza che attraversa secoli di storia, dalle vestigia dell’antica città di Superaequum, alle testimonianze dei viaggiatori tra XVIII e XX secolo fino alle prime ascensioni della vetta del Sirente. Un racconto che intreccia analisi delle fonti e vocazione divulgativa, ponendosi anche come strumento utile alla progettualità territoriale.

Il volume restituisce finalmente una narrazione organica di un’area interna dell’Abruzzo montano – estesa su dieci comuni della Valle Subequana e della media Valle dell’Aterno – troppo a lungo considerata marginale. Ne emerge invece un territorio ricco di identità, tradizioni e biodiversità, dove paesaggi, architetture, mestieri e comunità compongono un mosaico vivo e sorprendente.

Ampio spazio è dedicato anche al fiume Aterno, alle sue acque e alle attività produttive che ne hanno segnato la storia, così come alla vita delle comunità locali: origini, saperi, aspirazioni e resilienza di una popolazione che continua a credere nel valore della propria terra.

L’opera si presenta come un’indagine sul passato e sul presente, capace di individuare criticità e potenzialità di un’area oggi fragile ma tutt’altro che marginale, abitata da una comunità tenace che guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici.

Il progetto è promosso da Civitas Superequani e presentato insieme all’Associazione Abruzzesi di Roma, Roma Capitale e dal Sodalizio degli Abruzzesi San Camillo de’ Lellis, con il patrocinio dei Comuni dell’Unione Montana Sirentina, di Abruzzo Turismo e con il sostegno di Fondazione Carispaq e HubAbruzzo.

Il volume è disponibile nelle principali librerie e sui maggiori store online.

Per aggiornamenti: pagine Facebook e Instagram “Sirente, sconosciuto stupore”
Info: civitas.superequani@gmail.com – Tel. 333 5246557

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Eventi

AZIONI ARTISTICHE ITINERANTI NELL’ESTATE ABRUZZESE “CUGINE DELLE LUCERTOLE, PARENTI DELL’ARGILLA”

Pubblicato

a

LOCANDINA 21 APRILE

Redazione-  Martedì 21 aprile 2026 alle ore 18:00, presso gli spazi di Ultra*Studios in Via Raiale 161 a Pescara, sarà presentato il progetto “Cugine delle lucertole, parenti dell’argilla”, realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila per la stagione Primavera–Estate 2026 di Diorama Festival.

Giunto al suo secondo anno, il progetto nasce all’interno della collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Diorama, attiva nella valorizzazione del territorio abruzzese attraverso pratiche artistiche contemporanee. Dopo la prima edizione, “La pazienza dell’acqua, la noia della pietra” (2025), il percorso prosegue
approfondendo il dialogo tra corpo, paesaggio e immaginario.

La nuova edizione si sviluppa come un insieme di azioni performative, installazioni, tracce sonore e video, articolate in una narrazione itinerante che attraversa il territorio. Al centro, la figura simbolica della “fata caprina”, presenza liminale dell’immaginario appenninico: creatura errante, legata al ritmo della transumanza e a una dimensione collettiva e rituale del camminare.

Attraverso una rilettura contemporanea di questo archetipo, le artiste coinvolte — Patrizia Cianforlini, Francesca Perniola e Alice Tonelli — costruiscono un dispositivo poetico in cui il movimento diventa spazio condiviso e il percorso si trasforma in esperienza sensibile e relazionale.

A partire da questa edizione, il progetto si espande introducendo una residenza artistica itinerante che accompagnerà l’intero sviluppo del festival. L’artista Stefano Ventilii seguirà le tappe del Diorama Festival, restituendone una narrazione attraverso il proprio sguardo e linguaggio, in dialogo con territori e pratiche.

Il progetto è a cura di Maurizio Coccia, con la direzione artistica per le arti visive di Gioia Di Girolamo.
La direzione artistica di Diorama Festival è affidata a Paolo Cicalini.

Durante la presentazione interverrà l’artista abruzzese Daniela D’Arielli, la cui ricerca si sviluppa tra pratiche visive e riflessioni sul linguaggio e il contesto culturale del territorio.

Il progetto si inserisce nel programma di Diorama Festival 2026 e proseguirà nei mesi estivi con una serie di attivazioni diffuse sul territorio abruzzese.

Artiste (2026):
Patrizia Cianforlini
Francesca Perniola
Alice Tonelli

Residenza artistica itinerante
Stefano Ventilii

Artiste (2025)
Francesca Chiola
Sara Dias
Satya Forte

Assistente alla curatela (2025)
Dalila Cendamo

Patrocini
Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Alto Patrocinio Regione
Abruzzo, ABAQ – Accademia Belle Arti L’Aquila

Per informazioni
info@dioramafestival.com
328.9284426

Continua a Leggere

Eventi

BIBLIOTEC’UMANA | GLI UOMINI LIBRO, LIBERAMENTE TRATTO DA FAHRENHEIT 451 DI RAY BRADBURY

Pubblicato

a

Immagine 2026 04 17 095921

Letteratura – performance – arti visive

dopo lo straordinario successo nell’ambito

di FBS/Festival Biblioteche Sociali, riparte

 

Redazione-  Da martedì 21 aprile, dopo lo straordinario successo riscontrato a FBA/Festival Biblioteche Sociali 2026, riprende, presso la Biblioteca sociale “M.Bonincontro” di Chieti Scalo, il progetto “BIBLIOTEC’UMANA gli uomini libro” liberamente tratto da Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, direzione artistica e regia a cura di Beniamino Cardines.

Il progetto avrà come sede la Biblioteca sociale “M.Bonincontro” di Chieti Scalo, sostenuta da “Chieti Solidale srl” per conto del Comune di Chieti. Organizzato da: I luoghi del buon incontro aps, Bibliodrammatica aps.

 

Un’esperienza aperta a tutti. Verso la costruzione di una performance collettiva che tornerà in scena prossimamente come progetto speciale prodotto nell’ambito di FBS/Festival Biblioteche Sociali 2026 in collaborazione con Rete Biblioteche Sociali e Assessorato alle Politiche Sociali Comune di Chieti.

La prima fase di questa esperienza innovativa è consistita in una residenza artistica di 6 mesi in forma di Laboratorio di arti performative in cui si approfondiranno i linguaggi espressivi contemporanei: espressività, corpo-voce, teatro, performance, drammaturgia. Ora il progetto riprende e diventa un Laboratorio stabile di arti performative.

 

Fabiola Nucci, responsabile biblioteca: “Immaginiamo la Biblioteca come un cuore pulsante e propositivo, di cultura, di eventi sociali, di umanità. La vediamo camminare tra la gente, ascoltare, restituire a un territorio l’idea che un progetto è vivo se è costantemente presente, teso ai bisogni di aggregare e dialogare, di costruire ponti tra sponde improbabili o lontane, ma mai irraggiungibili.”

 

Beniamino Cardines, regista: “Pensiamo alla Letteratura come linguaggio di coesione sociale, ponte di dialogo tra culture, persone, generazioni. Transculturale, transgenerazionale. Immaginiamo che si possa camminare tra i libri, ascoltare libri viventi. In un mondo dove tutto si dimentica velocemente abbiamo deciso di costruire con la memoria collettiva dei performers una grande biblioteca umana che dilata la percezione, e riafferma la libertà di scelta intellettuale dell’individuo.”

 

 

 

  • residenza artistica progetto Bibliotec’Umana
  • a cura di Beniamino Cardines (scrittore, regista, performer)
  • da aprile 2026 a marzo 2027 presso la Biblioteca “M.Bonincontro” Piazza San Pio X Chieti Scalo
  • inizio martedì 21 aprile ore 17-18:30
  • laboratorio arti performative (max 20 posti, su prenotazione)
  • info: 339 5223285
  • progetto speciale per FBS/Festival Biblioteche Sociali 2026>2027
Continua a Leggere

Eventi

#POETI_CONTROGUERRE/6 | LA CULTURA DELL’OPPORSI COME BENE AL MALE

Pubblicato

a

Immagine 2026 04 16 094927 408 x 645

A Pescara sabato 18 aprile

 

Redazione-  “Un piccolo esercito di poesia e cultura che si oppone come bene al male” un grande reading di poesia e arte, sabato 18 aprile dalle ore 16:30 a “Ci vuole un Villaggio aps_ArtGallery” (Via Villetta Barrea 24/1 a Pescara), progetto #Poeti_controguerre6 che vede la partecipazione di alcune delle voci più significative della poesia italiana d’oggi, artisti di ogni linguaggio espressivo, cantautori, artisti visivi. Progetto a cura di Beniamino Cardines.

L’evento sarà accolto nella suggestiva installazione della mostra dell’artista visiva Maria Pierdomenico dal titolo “OLTREsegno”.

#Poeti_controguerre6 è un progetto speciale inserito nel programma del PHF.3/Poetry House Festival 2026, patrocinato dal Comune di Pescara e dalla Provincia di Pescara, dalla Presidenza del Consiglio Regionale. Con gli auspici del CEPELL/Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura. Con il patrocinio culturale della Casa della Poesia in Abruzzo “Gabriele D’Annunzio” e del MLA/Museo Lettera d’Amore.

Poeti e artisti partecipanti:

Annamaria Acunzo, Margherita Bonfilio, Beniamino Cardines, Maria Gabriella Ciaffarini, Agnese Ciccotelli, Antonella D’Arrezzo, Manuela Di Dalmazi, Francesca Di Giuseppe, Caterina Franchetta, Sabrina Galli, Anna Gatto, Antonio Lera, Giulia Madonna, Dante Marianacci, Violetta Mastrodonato, Mara Motta, Simona Novacco, Alessandro Palomba, Massimo Pamio, Sonia Pedroli, Annalisa Potenza, Greta Ruscitti, Patrizia Splendiani

e con

Maria Pierdomenico (pittrice), Alessandra D’Ortona (pittrice), Rosamaria Binni (attrice), Raffaele Rubino (cantautore), BaronNoir (cantautore), Maria Franco Petronio (scultore), Marcello Specchio (pittore), Antonio Lori (artista visivo), Nicolina Galassi (editrice), e OPI/Orchestra Poetica Italiana in “Gaza performance”.

Ideazione e direzione artistica a cura di Beniamino Cardines, coordinamento Annarita Pasquinelli e Giulia Madonna, ringraziamo l’artista Marcello Specchio.

Beniamino Cardines, promotore e direttore artistico: “Abbiamo voluto costruire un cratere, un’eruzione di energia positiva. Coinvolgere, condividere, farsi prossimi. Parlare di pace attraverso le voci della poesia e della letteratura, dell’arte, è farsi carico di qualcosa a nome di tutti. Manca, questo dichiarare e vivere la pace nella vita di tutti i giorni. La pace va amata, pregata, costruita, desiderata. La pace ha bisogno di cultura coinvolta nella vita sociale e culture sempre più attente, sempre più capaci di intercettare le urgenze umane. Allo stesso tempo, dobbiamo tutti responsabilizzarci, invocare la pace dal profondo di noi stessi. Penso che una delle missioni che la cultura può recuperare oggi, nella società, è ancora nel potere di aggregare le persone, le idee, su temi profondi come in questo caso la pace. Immagino la cultura come patrimonio e bene comune, ricchezza per ogni cittadino e cittadina, soprattutto nelle aree periferiche. Questo è un esempio di cultura con una forte valenza e ricaduta sociale. Qualcosa che nel tempo, grazie all’impegno di molti, è cresciuto e significa qualcosa.”

Un programma realizzato attraverso una rete organizzativa che guarda alla letteratura e alla cultura come promotrice di valori e socialità. Collaborano al progetto: Bibliodrammatica aps (capofila), MLA/Museo Lettera d’Amore, Ci vuole un Villaggio aps, La Casa di Cristina odv, Agape Caffè Letterari d’Italia e d’Europa, OL/Officine Letterarie aps, Ooops! (scrittura e narrazione), Caffè Letterari Federiciani, Consorzio della Pescara, CSEN Abruzzo, www.condividiamocultura.it, SL/SegnalazioniLetterarie, www.rtradioterapia.it, www.zaffiromagazine.it, Cipas Abruzzo, www.alternewspress.eu, Ass. l’Abbraccio dei Prematuri, SU/Sintassi Urbane rivista letteraria, Biblioteca “M.Bonincontro”, FBS/Festival delle Biblioteche Sociali, OPI/Orchestra Poetica Italiana.

 

Ci vuole un Villaggio aps

Via Villetta Barrea 247/1 – Pescara

(ingresso libero)

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza