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Ambiente

“7 DEE PER 7 CAPODOGLI”, VINI BIOLOGICI PER IL MARE. DAL RICORDO DEI CETACEI SPIAGGIATI NEL 2009 E NEL 2014

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AL MOMENTO DI CONFRONTO SCIENTIFICO SULLA TUTELA DELLE ACQUE E SULLA BIODIVERSITÀ MEDITERRANEA. EVENTO A PESCARA IL 27 MARZO 

 

APPUNTAMENTO ALLE 16.00 NEL CENTRO STUDI CETACEI: TRA LE ALTRE COSE, SARÀ PRESENTATA LA LINEA BIOLOGICA LOW ALCOL E ALCOL FREE DI CANTINA SAN MICHELE ARCANGELO, CON PARTE DEL RICAVATO DELLE VENDITE DEVOLUTO ALL’ENTE ORGANIZZATORE  

Redazione – Capodogli in Adriatico, dalla Puglia, sul Gargano, all’Abruzzo, a Punta Penna di Vasto, i primi nel 2009, i secondi nel 2014: due episodi di spiaggiamento che hanno segnato la storia della conservazione marina italiana e che ora hanno ispirato la produzione di vini biologici fondata sui principi del rispetto ambientale e della biodiversità.

Sarà questo il focus del convegno ”7 Dee per 7 Capodogli”, in programma venerdì 27 marzo alle ore 16:00 nel Centro studi cetacei di via di Sotto, 18/2 a Pescara, organizzato dalla Cantina San Michele Arcangelo di Vasto, in collaborazione con Centro studi cetacei.

Ad aver innescato la iniziativa due episodi: nel dicembre del 2009, sette capodogli si spiaggiarono lungo le coste del Gargano. L’episodio colse di sorpresa enti locali e associazioni ambientaliste. A distanza di soli cinque anni, la storia si ripeté con un nuovo caso di sette capodogli nei pressi di Vasto. Questa volta, però, la risposta fu diversa, con la restituzione all’ambiente marino di quattro esemplari, senza precedenti documentati, almeno in Italia.

L’incontro del 27 marzo sarà una occasione di riflessione e approfondimento che, come obiettivo, ha quello di rinnovare una alleanza e una sinergia a tutela del mare, sempre più minacciato dalla pesca intensiva, dall’inquinamento, dai cambiamenti climatici.

L’evento rappresenterà anche l’occasione per presentare la nuova linea di vini low alcol (9,0 %) e alcol free (0 %), ”7 Dee per 7 Capodogli”, biologici e certificati da Biodiversity friend, imbottigliati dalla Cantina San Michele Arcangelo, con parte del ricavato delle vendite che andrà a sostenere le attività dello stesso Centro studi cetacei.

“Il salvataggio di 4 dei 7 capodogli ha rappresentato un episodio unico – afferma Vincenzo Olivieri del Centro studi cetacei Pescara -, reso possibile grazie a una staffetta umana coordinata dal Centro studi cetacei con il coinvolgimento della popolazione locale, della Capitaneria di Porto, del servizio veterinario Asl, del Comune di Vasto e di alcuni armatori della flotta peschereccia vastese”.

Le molteplici probabili cause degli spiaggiamenti di grandi cetacei, sono spesso correlati ad attività di tipo acustico o a eventi di natura sismica. L’interazione tra sistemi di sondaggio dei fondali marini che sfruttano onde sonore è in generale accreditata di possibili interferenze con il sistema di orientamento dei cetacei.

“Il Mediterraneo ospita popolazioni di capodogli che attraversano le acque italiane regolarmente – spiega Camillo Zulli, enologo del “Il progetto 7 Dee per 7 Capodogli” -. Preservare la loro presenza significa custodire la salute di un ecosistema intero. Il ricordo degli animali perduti sul Gargano e la gioia di quelli restituiti al mare a Vasto devono diventare la bussola per le politiche di conservazione marina del futuro”.

“Il lancio della linea ‘7 Dee per 7 Capodogli’ non è solo un evento enologico – sottolinea il presidente della Cantina San Michele Arcangelo, Michele Del Borrello, – è un momento di incontro tra il mondo della viticultura sostenibile e quello della conservazione marina. Ogni bottiglia racconta una storia che parte dalla terra e arriva fino al mare aperto, unendo due vocazioni profonde, la cura del territorio e la tutela delle specie più vulnerabili dei nostri mari”.

L’incontro del 27 marzo sarà una occasione di riflessione e approfondimento che, come obiettivo, ha quello di rinnovare una alleanza e una sinergia a tutela del mare, sempre più minacciato dalla pesca intensiva, dall’inquinamento, dai cambiamenti climatici.

A portare saluti istituzionali saranno Emanuele Imprudente, vice presidente della Regione Abruzzo con la delega ad Agricoltura, Ambiente, Parchi e Riserve naturali, Carlo Masci, sindaco di Pescara, e Francesco Menna, sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti.

A seguire gli interventi di Zulli, e Silvestro Regina, del Centro di ricerca Le Arti di Rodi Garganico-San Severo, “Come nascono le 7 Dee: arte, scienza, natura”.

A seguire la tavola rotonda a cui prenderanno parte i già citati Olivieri, del Centro studi cetacei Pescara, e Del Borrello, presidente della Cantina San Michele Vasto, Giuseppe Di Marco, Legambiente, Fernando Di Fabrizio, Cogecstre, Filomena Ricci, Wwf Abruzzo, Alessia Felizzi, Riserve di Vasto e Michele Bosco, Associazione Terre di Punta Aderci. A moderare il giornalista Filippo Tronca.

Nel corso del convegno sarà proiettato il filmato “Rimini e Vasto insieme, nel nome dei capodogli”, con commento di Gabriele Barisano, assessore alle Politiche ambientali del Comune di Vasto.

Al termine rinfresco con degustazione dei vini della linea “7 Dee per 7 Capodogli”, che prende il nome dal progetto sviluppato in collaborazione con Legambiente, Wwf, Centro studi cetacei di Pescara, Cogecstre, Riserva Naturale di Punta Aderci, Associazione Terre di Punta Aderci, Centro Ricerca Le Arti.

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A24 E A25, SVOLTA GREEN: INSTALLATE 20 COLONNINE DI RICARICA ULTRA-VELOCI

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Redazione-  Nonostante l’attuale scenario internazionale sia caratterizzato da forti turbolenze economiche, rincari energetici e il timore di possibili restrizioni sui consumi, il percorso verso la transizione ecologica non si ferma. Arrivano infatti segnali estremamente positivi per gli automobilisti che hanno scelto i veicoli a zero emissioni, grazie a un significativo potenziamento dell’infrastruttura di rifornimento lungo le direttrici autostradali.

Le tratte A24 (Roma-Teramo) e A25 (Torano-Pescara) diventano più “green” con l’attivazione di 20 nuove postazioni dedicate alla ricarica veloce e ultra-veloce. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra Renexia Recharge — realtà del Gruppo Toto focalizzata su soluzioni di mobilità ecologica — e Atlante, player internazionale del Gruppo NHOA che vanta una presenza capillare con oltre mille terminali in Europa meridionale.

Gli interventi si concentrano attualmente su tre punti di sosta nevralgici della A24. Per chi si allontana da Roma, i nuovi servizi sono fruibili presso l’area di Civita Sud (km 48,200), situata poco dopo il passaggio tra Lazio e Abruzzo. Nel senso di marcia opposto, gli stalli sono operativi a Civita Nord e Valle Aterno Ovest (km 99,050), quest’ultimo situato in una posizione chiave vicino allo svincolo dell’Aquila. Il progetto non si esaurisce qui: nei prossimi mesi la copertura verrà estesa anche alla A25, con l’aggiunta di 8 colonnine a Montevelino Nord, portando la dotazione complessiva lungo questo asse viario a 28 terminali.

Sotto il profilo tecnologico, l’infrastruttura garantisce inizialmente una potenza di 100 kW. Tuttavia, grazie all’imminente integrazione dei sistemi di stoccaggio EnergyArk (prodotti da TCC Group Holdings), la ricarica potrà toccare picchi di 360 kW per singolo connettore. L’approccio è totalmente ecosostenibile: l’elettricità erogata proviene esclusivamente da fonti rinnovabili e le stazioni sono sormontate da tettorie fotovoltaiche che autoproducono energia, limitando così la pressione sulla rete nazionale. Il servizio è inoltre accessibile anche ai mezzi commerciali leggeri.

Riccardo Totò, Direttore Generale di Renexia, ha rimarcato come questo potenziamento rappresenti un passo cruciale per la modernizzazione di un’arteria stradale fondamentale per il collegamento tra la Capitale e il versante adriatico. Sulla stessa linea Gabriele Tuccillo, a capo di Atlante Italia e Svizzera, il quale ha ribadito la volontà di porre l’utente elettrico al centro del progetto, fornendo strumenti concreti per l’evoluzione del settore nel Paese.

Questo nuovo tassello permette ad Atlante di espandere ulteriormente la propria impronta sulla rete autostradale italiana, raggiungendo 17 siti tra attivi e in fase di completamento, presidiando così non solo le tangenziali lombarde ma anche i principali corridoi del Sole, dell’Adriatico e del Nord-Est.

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AGOSTA, IL 22 APRILE È LA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA. IN QUESTO GIORNO OGNI ANNO SI CELEBRA L’AMBIENTE E LA SALVAGUARDIA DEL PIANETA

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Redazione-  Lo Studio di Architettura Reset si unisce idealmente alle celebrazioni e lancia Futureset.  Una nuova e significativa iniziativa editoriale che trasforma la visione architettonica in un dialogo concreto sulla sostenibilità e la qualità della vita. Attraverso la pubblicazione periodica di video render di altissima qualità sui canali social, lo Studio Reset utilizza software 3D innovativi non solo per “immaginare”, ma per “progettare concretamente un futuro più green”.

Futureset si concentra su interventi ad alto impatto sociale e ambientale.
Vengono esplorate soluzioni di riqualificazione per aree interne come la Valle dell’Aniene. I render presentano centri polivalenti e complessi sportivi, pensati per creare aggregazione comunitaria, promuovere uno stile di vita attivo e fungere da motore economico locale.

Si offrono visioni di abitazioni a Energia Quasi Zero (NZEB), sia in fase di ristrutturazione che di nuova costruzione. Questi progetti superano il concetto di semplice risparmio. garantendo autonomia energetica e migliorando il benessere degli inquilini.
Il filo conduttore è la cura meticolosa del dettaglio. L’iniziativa dimostra, con serietà ma anche con un tocco di ironia (come nel 3D della casa dei Simpson), che la tecnologia digitale è uno strumento potente per affrontare le sfide di domani.
I due tour guidati dei parchi pubblici a Villalba di Guidonia (Rm) sono l’esempio di come sia possibile riqualificare un’intera area verde all’insegna dell’inclusività e della sicurezza  rispettando però la memoria storica di un territorio.

Futureset invita, in sintesi, a considerare l’architettura non solo come forma estetica, ma come una soluzione concreta e responsabile per il futuro.

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ABRUZZO – A PIEDI, A CAVALLO, IN BIKE, LUOGHI AUTENTICI DA VISITARE E AMARE

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Redazione-  La natura avvolgente che caratterizza la terra d’Abruzzo si presta a molteplici modalità di esplorazione, in particolar modo quando le temperature miti di primavera rendono piacevole passare del tempo all’aria aperta e praticare sport di movimento.

Lungo la Costa dei Trabocchi e fino alla Majella Orientale si snoda una delle piste ciclabili più suggestive d’Italia: la Bike to Coast, un percorso che attraversa e costeggia paesaggi naturali, riserve protette, spiagge, trabocchi e punti panoramici tra i comuni di Francavilla e Vasto – San Salvo per un’esperienza di primavera che ossigena i polmoni, tonifica il fisico e rinfranca la vista.

Questa regione offre a tutti gli escursionisti numerose e memorabili possibilità di avventurarsi lungo sentieri e cammini immersi nella sua natura incontaminata.

Uno dei trekking più affascinanti da fare è il cammino di Celestino o Sentiero dello Spirito all’interno del Parco della Majella. Si tratta di circa sette km divisi in quattro tappe, dalla frazione Badia di Sulmona (Aq), dove è possibile ammirare la grande Abbazia Celestiniana e l’eremo di S. Onofrio fino a Serramonacesca (Pe) all’Abbazia di San Liberatore a Majella lungo un itinerario tra paesaggi naturali e antichi luoghi di culto.

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