Spettacolo
ALBERTO CONTI | BAZAR
Redazione- Dal 10 aprile 2026 sarà in rotazione radiofonica “Bazar”, il nuovo singolo di Alberto Conti estratto dall’omonimo album disponibile sulle piattaforme digitali dal 9 gennaio.“Bazar” è un brano pop dal tono leggero e ironico che scatta una fotografia di quelle relazioni un po’ complicate, sospese in un limbo dove non si capisce mai bene cosa si sia l’uno per l’altra.
Il testo racconta la storia di due persone che continuano a sfiorarsi senza mai incontrarsi davvero, quasi come se giocassero a nascondino. Attraverso immagini quotidiane e un pizzico di sarcasmo, emerge una confusione emotiva molto comune: quella sensazione di cercarsi continuamente, ma finire per perdersi proprio nel momento in cui ci si guarda negli occhi.
Il titolo stesso, Bazar, evoca perfettamente l’idea di un luogo caotico e rumoroso, un disordine mentale pieno di stimoli dove è difficile mettere ordine ai sentimenti.
Commenta l’artista a proposito del nuovo singolo: “Bazar parla proprio del momento in cui capisci che ogni scelta ha un prezzo e che, per uscire dall’incantesimo di una storia, bisogna avere il coraggio di fermarsi e guardare le cose per quello che sono. Musicalmente resta leggero, ma sotto quella leggerezza c’è una riflessione su quanto sia difficile interrompere certi incantesimi emotivi”.
Il video del singolo “Bazar” è una versione live acoustic, registrata in presa diretta. Questo arrangiamento più intimo mette al centro la voce, la dinamica e l’interazione spontanea tra i musicisti.
“Oleandri” è un album che parla di relazioni fragili, di promesse non mantenute e di desideri che resistono nonostante tutto. Le canzoni nascono in momenti di attesa, quando qualcosa sta per cambiare ma non si sa ancora in quale direzione.
L’album esplora l’incertezza, la paura e le distanze che crescono, ma anche la speranza che continua a spingere a credere nei sentimenti. Il brano omonimo, “Oleandri”, rappresenta il cuore emotivo del disco: proprio come i fiori che gli danno il nome — bellissimi ma velenosi — il brano simboleggia un amore che appare vivo e promettente, ma che nasconde un lato distruttivo.
L’opera è una raccolta di nove tracce dai testi diretti, capaci di trasformare le fragilità quotidiane in immagini nitide e riconoscibili. La musica alterna momenti delicati a esplosioni emotive, riflettendo la tensione costante tra il desiderio di salvare ciò che amiamo e l’inevitabilità del cambiamento.
Ascolta l’album su Spotify: https://open.spotify.com/album/6lt0IbOIYEB2cWz8889YXA?si=nH4TJbQLRaSmuF9r8jdmLg
Biografia
Alberto Conti (Modena, 15 agosto 2003) è un cantautore e chitarrista che unisce formazione classica e influenze contemporanee. Inizia a suonare la chitarra a otto anni, prosegue gli studi al Liceo Musicale di Modena dove si diploma in Chitarra Classica e si laurea poi in Chitarra Jazz al Conservatorio di Parma.
Nel 2022 partecipa a Italia’s Got Talent, dove si fa conoscere distinguendosi per la qualità della sua esibizione, ottenendo così una splendida accoglienza da parte dei giudici. Nel 2025 avvia il suo percorso discografico in collaborazione col produttore Alex Bagnoli. Assieme a lui ha realizzato i brani che andranno a comporre il suo primo disco, un progetto che unisce ricerca sonora e autenticità espressiva. Nel team creativo è presente anche Marco Baroni, che contribuisce come coautore dei testi, arricchendo ogni canzone di nuove sfumature e profondità narrativa. I suoi attuali artisti di riferimento sono John Mayer, Sam Fender e Jacob Collier.
Le sue canzoni sono scritte per le ragazze e i ragazzi della sua età, ma non nega che gli piacerebbe arrivare al cuore di un pubblico il più ampio possibile. Con la sua musica desidera raccontare la vita di tutti i giorni e le esperienze che vivono i suoi coetanei. Dal vivo, Alberto trova la sua dimensione più naturale: chitarra e voce diventano strumenti diretti per raccontare la sua musica con semplicità e autenticità. Il suo obiettivo, infatti, è quello di costruire una carriera musicale incentrata sulla chitarra e sulla voce, strumenti che desidera mantenere al centro del suo percorso artistico.
A gennaio 2026 esce l’album d’esordio “Oleandri”.
“Bazar” è il quarto singolo di Alberto Conti disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 9 gennaio 2026 e in rotazione radiofonica dal 10 aprile.
Spettacolo
STAGIONE CONCERTISTICA DEL TEATRO MARRUCINO: IN SCENA LA GRANDE MUSICA DA CAMERA CON I SOLISTI AQUILANI
Redazione- Domenica 19 aprile alle ore 18.00, il Teatro Marrucino prosegue la Stagione Concertistica 2026 con I Solisti Aquilani: un appuntamento di grande prestigio con una delle realtà musicali più autorevoli del panorama cameristico italiano e internazionale.
L’evento rappresenta un viaggio raffinato nella musica del Novecento europeo, con un programma che intreccia le sonorità di Franz Schreker, Karl Amadeus Hartmann e Mieczysław Weinberg, offrendo al pubblico un’esperienza intensa e ricca di suggestioni.
Sul palco, l’ensemble sarà guidato dal direttore Vittorio Parisi, con la partecipazione del violinista Daniele Orlando in qualità di solista. Una combinazione artistica capace di coniugare rigore interpretativo ed espressività, per restituire al pubblico tutta la profondità di un repertorio complesso e affascinante.
Fondati nel 1968, I Solisti Aquilani rappresentano una delle eccellenze della musica italiana, protagonisti di una lunga carriera che li ha portati sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, dalla Philharmonie di Berlino al Musikverein di Vienna, fino alla Carnegie Hall di New York.
Nel corso degli anni hanno collaborato con artisti di fama internazionale e preso parte a importanti eventi istituzionali, contribuendo in modo significativo alla diffusione della cultura musicale italiana.
La loro attività si distingue per la capacità di attraversare epoche e linguaggi, dal repertorio barocco alla musica contemporanea, con particolare attenzione alla valorizzazione dei compositori del nostro tempo.
Il concerto del 19 aprile si inserisce in un cartellone che celebra la grande musica in tutte le sue forme, confermando il Teatro Marrucino come punto di riferimento culturale del territorio e luogo di incontro tra tradizione e innovazione musicale.
Il pubblico sarà dunque protagonista di un’esperienza musicale di alto profilo, in cui eleganza, ricerca sonora e interpretazione si fondono in un unico, coinvolgente racconto musicale. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica classica e della grande tradizione cameristica.
Spettacolo
JAZZIFICATION VENERDÌ 24 APRILE 2026 ORE 21.00 AUDITORIUM PALAZZO SIRENA – FRANCAVILLA AL MARE (CH)
Redazione- Jazzification, il nuovo concerto firmato Identità Musicali, vuole essere un punto di unione fra generi, come due onde che si incontrano, tra jazz e classica. Il concerto è in programma venerdì 24 aprile 2026 alle ore 21:00, nella cornice dell’Auditorium Palazzo Sirena di Francavilla al Mare, divenuto centro di produzione dell’associazione e della sua orchestra, grazie al progetto in tandem con l’amministrazione: La Casa del Baccano.
Un concerto che parla di una metamorfosi musicale, ispirata al mare in continuo movimento che fa da sfondo al palco del Sirena. In maniera simile, Jazzification nasce per sfumare le differenze tra generi e creare un intreccio di sperimentazione e innovazione. L’orchestra passa, senza soluzione di continuità, dal jazz alla classica, eseguendo in prima assoluta alcuni inediti del compositore e pianista abruzzese Giulio Gentile, che diventa anche arrangiatore di alcune pagine di Antonin Dvořák, Claudio Monteverdi, Maurice Ravel, Antonio Vivaldi. Una visione che, nella libertà di avvicinare la gestualità del jazz alle sonorità della classica, vuole presentare un materiale musicale vivo, sempre attuale.
Protagonisti della serata saranno appunto una formazione jazz, quella del trio di Giulio Gentile, autore dell’intero programma, composto da Pietro Pancella al contrabbasso e Michele Santoleri alle percussioni, insieme alla voce di Emanuela Di Benedetto. A guidare questa metamorfosi dal classico al jazz, il direttore d’orchestra Marco Battigelli, alla testa dell’Ensemble Baccano.
Gli eventi sono realizzati grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Abruzzo e del Comune di Francavilla al Mare nell’ambito del progetto La Casa del Baccano.
Biografie
Identità Musicali ETS nasce a dicembre 2021 dall’idea di riunire giovani musicisti del territorio abruzzese e diffondere l’idea di una “classica quotidiana”. L’Associazione rappresenta la volontà di rafforzare il legame con la propria regione, creando opportunità di lavoro in ambito artistico. I progetti mettono al centro il pubblico e propongono forme di concerto innovative, basate su storytelling, sperimentazione e condivisione. Giunta al quarto anno di attività, Identità Musicali ha già conseguito risultati significativi. Da giugno 2025 l’Associazione è risultata ammessa al Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, diventando il primo e unico complesso strumentale giovanile abruzzese sostenuto dal fondo.
Ensemble Baccano: l’Ensemble è la formazione orchestrale di Identità Musicali che dal 2021 porta avanti la volontà e la passione di musicisti abruzzesi under 35. Il progetto punta sull’affiatamento dei componenti e la motivazione a realizzare concerti originali. La formazione è in continuo cambiamento, seguendo la presenza dei musicisti sul territorio. Come il germano reale che lo rappresenta, l’Ensemble segue formazioni piccole o grandi, riunendo una comunità di strumentisti e ascoltatori intorno all’idea che anche la musica classica, se presentata con vivacità e innovazione, può fare baccano. Dalla sua fondazione, l’Ensemble e i suoi musicisti hanno lavorato con i solisti Filippo Lama e Angelo Di Ianni (violino), Luca Vignali (oboe), oltre ad avvalersi del tutoraggio di Beatrice Rana (musica da camera), Fabrizio Iacoboni e Filippo Piagnani (ensemble di fiati).
Giulio Gentile nasce a Sulmona (AQ) nel 1994, inizia lo studio del Pianoforte sotto la guida del Maestro Raffaele Pallozzi per poi studiare in conservatorio con Luca Mannutza, Massimo Colombo e Carlo Morena, laureandosi in Pianoforte Jazz e Composizione Jazz. Ha partecipato e vinto numerosi premi (tra i più recenti il “Premio Nazionale delle Arti 2017”) e ha suonato con molti musicisti di fama internazionale (tra questi, Paolo Fresu, Alex Sipiagin, Billy Cobham, Dee Dee Bridgewater, Fabrizio Bosso, Vince Mendoza ecc…). Ha all’attivo un’importante attività discografica e il suo ultimo disco si intitola “Dreams’ Museum”. Con Identità Musicali ha già suonato per Collisioni. Bach vs Battiato. Da anni collabora con Pietro Pancella (contrabbasso) e Michele Santoleri (batteria) formando il Giulio Gentile Trio e con la cantante Emanuela Di Benedetto in duo.
Marco Battigelli (Trieste, 1992) è un compositore, arrangiatore, pianista e direttore d’orchestra jazz, specializzato nella scrittura per big band e orchestra sinfonica. Diplomato in Pianoforte Jazz a Trieste e in Composizione Jazz a Milano, si è perfezionato con importanti docenti internazionali. Ha vinto numerosi premi, tra cui lo SCI Jazz Composition Award (2024) e il Barga Jazz (2022). Ha composto per la BBC Concert Orchestra, con esecuzione al London Jazz Festival trasmessa da BBC Radio 3. Ha collaborato come direttore e arrangiatore con diverse orchestre sinfoniche e jazz italiane. Nel 2025 ha diretto su Rai 1 l’evento “Safety Love”, lavorando con artisti di rilievo della scena italiana. Le sue opere sono pubblicate da importanti editori musicali. È stato docente di Orchestrazione e Concertazione Jazz presso il Conservatorio di Cosenza ed è attualmente docente di Musica presso l’I.C. Nievo di San Donà di Piave (VE).
Spettacolo
“MA CHE RAZZA DI OTELLO?” | CON MARINA MASSIRONI VENERDÌ 24 APRILE ORE 21.00 CASTELLO ORSINI COLONNA AVEZZANO (AQ)
Redazione- Il Teatro OFF – limits di Avezzano è pronto ad accogliere l’attrice Marina Massironi e il suo “Ma che razza di Otello?” in scena venerdì 24 aprile (ore 21) nella consueta cornice del Castello Orsini Colonna.
Se a raccontarci l’Otello è Shakespeare, è una tragedia. Se ce la racconta Verdi in musica, è un melodramma. Se a raccontarla è un’attrice poliedrica come Marina Massironi, la fosca vicenda del Moro diventa un’esilarante cavalcata fra passioni e intrighi del Cinquecento e dell’Ottocento, con inaspettate e pungenti irruzioni nella stretta attualità. Un’ora e mezza di parole, musica, risate e pensieri per capire che alla domanda “Ma che razza di Otello?” c’è una sola risposta, quella di Albert Einstein: “Razza: umana”.
Ad arricchire lo spettacolo, le suggestive musiche per arpa arrangiate da Monica Micheli, mentre la regia di Massimo Navone valorizza il dialogo tra racconto, musica e contemporaneità.
NOTE DI REGIA
Riscrivere storie già conosciute e intrecciarle con il presente era la cifra di Shakespeare. Ed è proprio in questo solco che si inserisce questo spettacolo: una rilettura ironica e originale dell’Otello, tra letteratura, opera lirica e attualità.
Dal modello di Giraldi Cinthio fino alla versione di Verdi e Boito, la storia si trasforma ancora, trovando qui una nuova voce: uno sguardo al femminile, capace di mettere in luce dinamiche umane universali e senza tempo.
La musica rielabora arie e temi celebri, mentre sulla scena prende forma un racconto ricco di spunti storici, riflessioni e humor sottile, restituito con eleganza e intelligenza da Marina Massironi.
MARINA MASSIRONI (Milano, 1963).
È un’attrice italiana tra le più versatili e apprezzate della sua generazione, attiva in teatro, cinema e televisione. Dopo la formazione al Teatro Stabile di Bologna, raggiunge grande popolarità negli anni ’90 grazie alla collaborazione con il trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, partecipando a spettacoli teatrali di successo e a film cult come Tre uomini e una gamba e Così è la vita.
Parallelamente sviluppa un importante percorso teatrale, lavorando con registi di rilievo e distinguendosi per uno stile elegante, ironico e profondamente espressivo. Al cinema ottiene importanti riconoscimenti, tra cui il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per Pane e tulipani (2000). Nel corso della sua carriera ha alternato ruoli comici e drammatici, confermandosi interprete raffinata e capace di reinventarsi continuamente.
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