Tradimenti e Confessioni
VADO A ESCORT. NON COMMETTO REATO ! | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH
Redazione- Sono almeno dieci anni che gioisco delle bellezze di ogni nazione, tutte escort super e selezionate da me con cura.
Sono stato sposato, vivo più che agiatamente e mi delizio di prelibatezze femminili. Ne parlo con lei perché è un’ intellettuale che mi piace molto quando lascia noi uomini esprimerci liberamente, cosa che invece non faccio nemmeno quando concludo determinati affari, sono un industriale che ha un’ immagine. I miei clienti sono tutti personaggi importanti ma mi astengo dal dire le mie frequentazioni come se rubassi o facessi del male a qualcuno.
Purtroppo, mi sono trovato ad avere preoccupazioni in più occasioni: una, disse di aspettare un figlio da me, poi, per fortuna, non era così. Poi, sono stato un periodo poco bene perché assumevo delle sostanze per essere più energico con due o tre donne insieme. In più, un importante personaggio di mia conoscenza mi incontra ad una serata, presento la mia accompagnatrice come la mia compagna, lui invece già la conosceva come cliente di lei. Ora, un piccolo gruppo di conoscenti, sa che vado ad escort, qualche piccola allusione o ironia è sempre dietro
Mi sembra assurdo che anche noi maschietti dobbiamo vergognarci di esporci, dopotutto, il sesso, ognuno, lo fa come e con con chi vuole.
Ma chi va a escort o ha avventure erotiche o amanti varie, è un amante del sesso, non un uomo che si deve vergognare, non trova?
In Italia ci sono troppi moralisti pudici, a me piacerebbe fare ciò che voglio, senza intaccare la mia immagine pubblica.
Comunque, la sua rubrica è molto bella ed apprezzata ma la gente lo nasconde perché, in Italia, siamo tutti (finti) casti ma so che la leggono molti.
Grazie per tutto quanto vorrà suggerirmi.
Guido da Zurigo
Caro Guido, un mio amico — qualche giorno fa, leggendo uno dei casi di questa rubrica — mi ha scritto: “… di solito giustifico tutti i puttanieri, scambisti, pervertiti, pagatori con buoni pasto…”
Preciso subito che si tratta del commento giocoso di uno stimato professore universitario, non di qualcuno che gestisce un bordello.
Comunque, chi legge questa rubrica, chi la commenta ed anche chi va a escort o ha un’amante non dovrebbe scusarsi dei propri gusti di lettura né di quelli sessuali. Anche se, a ben vedere, il moralismo in Italia resta uno sport nazionale molto praticato, quasi olimpico.
Detto questo, mi pare però che lei, in nome della sua libertà sessuale, stia cucinando un piatto con parecchi ingredienti messi un po’ a caso. Troppe donne che la conoscono, qualcuna che — se ho capito bene — avrebbe anche tentato di attribuirle una paternità, lei che assume sostanze per reggere le maratone di sesso di gruppo… insomma, più che libertà sembra un menù degustazione senza criterio e con qualche rischio anche per la salute.
E poi ancora: il conoscente importante al quale presenta l’ accompagnatrice come fosse la sua compagna ufficiale. Non è reato, certo. Ma è quel tipo di non-reato che spesso finisce per complicarsi la vita da solo.
Le insistenti frequentazioni con le stesse escort la espongono al rischio di indesiderate “sorprese in arrivo” e l’ idea che, per stare dietro a tre donne, serva un supporto farmacologico che lei, forse, prende con la leggerezza di chi beve acqua fresca.
Qui la libertà c’entra poco: sembra più un tentativo di gestione logistica del caos.
È vero, ognuno è libero di vivere il sesso come crede. Ma la libertà non è una gara a chi si mette più facilmente nei guai, né un abbonamento premium alle situazioni incresciose.
Insomma, gli italiani pure amano fare i moralisti, ma qui non è il moralismo il problema: è che lei, con grande premura, sembra voler complicarsi la vita da solo.
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Tradimenti e Confessioni
A PROSTITUTE CON MIO FIGLIO. ORA LUI È CASTO, GUARIRÀ ? | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH
Redazione- Vado con le prostitute da anni e, per un periodo, ci andavo anche con mio figlio, allora molto giovane e single; io finanziavo il divertimento anche per lui.
Bei tempi quando, con la mia macchina da corsa, andavamo a “comprare” sesso: lo credevo affascinato da quel lusso di poter avere ogni volta una donna diversa.
Io sceglievo sempre donne molto appariscenti, tutte con minigonne aderenti e cortissime, mentre lui finiva per scegliere quasi sempre la stessa — la chiamava per nome! Ma non era la sua donna, ridicolo quel suo atteggiamento.
Ma chisseneimporta come si chiama la mercenaria che ha, in fondo, solo lo scopo di farci divertire.
Una monotonia incredibile: mio figlio sembrava il fidanzato della prostituta, che salutava poi con un bacio sulla guancia come fosse stata la sua amica del cuore. Era poco più di un ragazzino, pensavo sarebbe cambiato.
Si è poi fidanzato, lavora, è felice… e soprattutto ha smesso del tutto di venire con me. Dice che gli basta la sua ragazza che ama e che preferisce dimenticare quel passato (anche se mi ha promesso di non dire nulla alla madre, per non farla soffrire).
Io continuo come prima e non capisco: possibile che non senta più il “bisogno”?
Perché rinunciare alla varietà di un cesto pieno di frutta per mangiare sempre lo stesso? Ho anche provato a convincerlo che una sola donna non basta, ma niente. Anzi, secondo lui dovrei essere io a smettere, visto che sono sposato.
Mi chiedo: ha ragione lui o io? È così strano voler condividere certi “piaceri” con il proprio figlio?
E soprattutto… devo preoccuparmi perché è diventato improvvisamente monogamo e, diciamolo, un po’ monotono?
Gli passerà? Tornerà alla “normalità”?
Avrà per caso bisogno di uno psicologo che lo svegli da questo sonno prolungato?
Ernesto da Favara
Veramente, dallo psicologo, ci dovrebbe andare lei.
Mi sembra di vedere un ladro (in estasi) che insiste nel voler coinvolgere il proprio figlio nei furti in modo che si appassioni a quel genere di vita.
Si sta infilando a piedi uniti nella vita intima di suo figlio con l’eleganza di un elefante in una cristalleria, e pure convinto di fare da guida turistica. Lo lasci vivere: non è un apprendista del suo stile di vita, è una persona adulta che ha scelto altro.
Mi pare che il ragazzo abbia dato un segnale chiarissimo: ha deciso di vivere una vita che funziona per lui, senza bisogno di “abbonamenti premium” al divertimento che lei considera indispensabile. E, a quanto pare, funziona pure bene, il che rende la sua teoria un po’ meno universale di quanto sperasse.
Lei invece sembra nostalgico non tanto delle prostitute, quanto del fatto che suo figlio la seguisse in questo… singolare progetto “educativo”. Perché diciamolo: portare il figlio a prostitute non è esattamente il classico “padre, insegnami ad andare in bicicletta”. È più un “padre, insegnami a complicarmi la vita sentimentale prima ancora di iniziarla”… con optional inclusi.
Il punto è che suo figlio, a differenza di quanto teme, non è diventato “meno uomo”: è diventato un uomo che sceglie. E ha scelto una relazione stabile senza bisogno di “varietà di frutta” a pagamento nel weekend. Non è una malattia, non serve uno psicologo, e soprattutto non è una fase da cui “guarirà” come un raffreddore.
Quanto a lei, continui pure a vivere come crede, ma cercare di reclutare suo figlio come compagno di avventure erotiche è fuori luogo quanto invitare un vegetariano a una sagra della porchetta… con l’insistenza del venditore porta a porta che non accetta un no.
Mentre lei prova a convincerlo che una sola donna non basta, lui sta cercando — con molta più eleganza — di dirle che forse è lei a non bastare a se stesso.
Suo figlio non è diventato monotono. È semplicemente uscito dal suo programma fedeltà… e non sembra avere alcuna intenzione di rinnovare l’ abbonamento.
Considero in ogni caso fortemente inopportuno che un padre si immischi nelle questioni sessuali del proprio figlio.
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SIAMO SCAMBISTI, È LIBERTÀ IN AMORE ! | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH
Redazione- Amo mia moglie e sono ricambiato allo stesso modo: tra noi c’è libertà. Abbiamo scelto di poter vivere esperienze sessuali con altri partner, purché lo facciamo sempre insieme e nel pieno rispetto della regola fondamentale: non tradirci mai.
Cara Alessandra, ci consideriamo una coppia moderna ed evoluta perché sappiamo gestire il piacere e il divertimento senza farci torti. Tutto avviene sempre in modo trasparente, senza inganni e sotto controllo reciproco.
Partecipo volentieri quando, tra me e mia moglie, incontriamo una nuova coppia: è per noi un ampliamento del divertimento, un gioco condiviso a cui tutti partecipano consapevolmente. Da quando viviamo queste esperienze, il nostro rapporto è anche migliorato: non c’è gelosia, perché le avventure erotiche con altri le affrontiamo insieme e senza coinvolgimenti sentimentali, che non sono ammessi.
Questa libertà di vivere altre esperienze ha lo scopo di mantenere viva la relazione e ci fa sentire appagati. Mio fratello critica il mio modo di vivere, considerandolo immorale, mentre io giudico immorale il suo, basato sulla monogamia e su una moglie gelosa che lo controlla in tutto.
Io e mia moglie, invece, siamo liberi ma sempre d’accordo su ogni scelta, senza mai sconfinare nei sentimenti. Questa è la nostra idea di moralità.
È d’accordo con me?
Fausto da Montenero di Bisaccia
Nel racconto ci leggo la sua idea di libertà sessuale, che consiste nell’ avere incontri, d’accordo con sua moglie, insieme ad altre coppie. Fin qui si tratta di scambismo, e ognuno, del resto, è libero di fare nel proprio letto ciò che desidera.
Non parlerei però ne’ di morale (troppo soggettiva e discutibile) ne’ di libertà soprattutto perché, questa “libertà”, appare molto simile a un regolamento condominiale: tutto autorizzato, schedulato e soprattutto senza imprevisti emotivi, perché guai a provare qualcosa di umano, che rovina il foglio Excel del divertimento.
In tantissimi vi lamentate con me poi di rotture dei patti proprio quando uno dei due, guarda caso, si dimentica di essere un robot programmato solo per “divertirsi tutti insieme senza sentimenti”.
Perché la libertà, quando è accompagnata da un manuale d’ istruzioni che vieta persino le emozioni, assomiglia più a un parcheggio a pagamento: puoi entrare, ma solo dove, come e quanto stabilito.
Lei si sente più libero di suo fratello perché si concede ad altre donne sotto l’occhio vigile di sua moglie che fa altrettanto.
Precisiamo che, il vostro, è puro divertimento, ginnastica da camera con cambio di “atleti” e cronometro emotivo spento.
Ma libero di cosa, esattamente? Di scegliere tra partner diversi… purché tutti approvati, presenti, controllati e senza il rischio – Dio non voglia – di provare qualcosa di spontaneo?
È un po’ come dire: “Sono libero di andare dove voglio”… ma solo dentro un centro commerciale con le uscite chiuse.
Mi sembrate più in gabbia che altro.
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SOTTO IL VESTITO, UN’ ALTRA ! | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH
Redazione- Mi aiuti lei, Alessandra, ho appena scoperto una verità che mi ha molto deluso. Mi sento ingannato, anzi, truffato. Uscivo da un mese con una donna che mi piaceva perché era molto gentile e carina. Abiti raffinati, capelli voluminosi, seno prosperoso, altezza giusta, una figura slanciata, un viso curato e gradevole. Andavamo a pranzo o cena al ristorante ogni giorno, le ho regalato tanti fiori, finalmente, decidiamo di passare una notte insieme, avevamo atteso per conoscerci. Il giorno fatidico, ci troviamo in un hotel, lei esce dalla doccia in accappatoio e mi appare quasi un’altra: a parte le extension ai capelli che già sapevo, non mi aspettavo che la tipa usasse un reggiseno voluminoso per sembrare che avesse un seno grande mentre aveva le misure simili a quelle del pomodoro ciliegino di Pachino, le gambe erano molto magre ma non le avevo viste perché nascoste da larghi pantaloni, persino il fondotinta o cerone era ben coprente, i tacchi alti rendevano la ragazza più alta e mi sono trovato di fronte ad una donna che, da svestita, mi ha deluso e mi ha fatto passare il desiderio sessuale, mi sono immediatamente rivestito senza consumare la nostra prima magica notte. So bene che avrò fatto una pessima figura, mi sono sentito dire che sono stato colto da ansia da prestazione mentre io, in realtà,.ci sono rimasto male, mi sono cadute le braccia e mi era passato ogni desiderio. Vorrei denunciare la tipa per truffa, per avermi sfruttato per un mese, ho pagato io pranzi e cene in ristoranti costosi e poi, mi sono ritrovato una donna con connotati fisici diversi. Mi aiuti lei che ha un passato di avvocato, posso fare qualcosa nei confronti di questa furfante?
Dario da Novara
Non può fare nulla contro la signora perché non è un reato il fatto di abbellire la propria immagine. Certo è che, al di là del suo aspetto truccato, è evidente che lei non ha trovato nulla di interessante nella persona che frequentava, questo fa riflettere: in un mese, lei, non è rimasto affascinato dal carattere, dal modo di fare, dalla sensibilità?
Solo le misure e tutto quanto di estetico dovevano corrispondere a quanto le era sembrato?
Le dico questo perché lei ha parlato di altezza, di cerone, di extension, di imbottitura del reggiseno senza minimamente dire se era simpatica, gioiosa, allegra, intelligente, sensibile. Nella sua descrizione, sembra, lei parli di una bambola di cui ha scoperto dei pezzi diversi da come se li aspettava: è avvilente questa sua indifferenza verso le qualità della persona di cui mi ha scritto.
E poi, mi permetta una punta di sano realismo: se dovessimo denunciare tutte le persone che “migliorano” la propria immagine, i tribunali sarebbero pieni di cause contro parrucchieri, truccatori, tacchi a spillo e, perché no, anche contro certe luci soffuse dei ristoranti che fanno miracoli più di un chirurgo estetico.
Lei parla di truffa, ma qui l’ unico abbaglio è stato il suo — e, mi creda, capita anche ai migliori. Solo che normalmente lo si archivia sotto la voce “delusione”, non sotto “codice penale”.
Piuttosto, questa esperienza, potrebbe esserle utile: la prossima volta, magari, provi a guardare un po’ meno il décolleté e un po’ di più negli occhi la persona che vuole frequentare.
Una relazione, se va in porto, non si regge comunque sulle misure.
Immagini se, invece di trovare delle forme e caratteristiche fisiche diverse, lei avesse trovato tutto “al posto giusto” ma un carattere capace di rovinarle la vita.
Le persone sono sempre una scoperta, nel bene e nel male.
All’ inizio, quasi tutti si mostrano migliori, più curati, più brillanti: è un grande teatro condiviso, non un reato perseguibile.
Se così non fosse, dovremmo denunciare l’umanità per eccesso di entusiasmo tipico dei primi appuntamenti. Non c’ è truffa, ma delusione con ricevuta… delle cene che, mi permetta, ha scelto liberamente di offrire, eviti di farlo, per il futuro, se si crea delle precise aspettative.
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