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Spettacolo

VIBO VALENTIA, IL GRANDE SHOW DI SUCCESSO DEL CIRCO PAOLO ORFEI, “AFRICA, IL REGNO ANIMALE”

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elefanti

Il circo dei record con la spettacolare attrazione degli elefanti premiati a Montecarlo

dall’1 al 10 maggio il circo più grande d’Italia

attrazioni esotiche ed acquatiche

Redazione-  A Vibo Valentia, l’eccellenza del circo tradizionale, lo show di successo del Circo Paolo Orfei, presenta, “ Africa, il Regno Animale”, il circo dei record, con artisti premiati al Festival del Circo di Montecarlo, in pista i giganti, con l’attrazione pluripremiata, gli elefanti della famiglia Gartner e i maestosi felini di Francesco Berosini, con le meravigliose tigri bianche. Dall’1 al 10 maggio grandi attrazioni esotiche ed acquatiche, per il circo diretto dalla famiglia Martino-Dell’Acqua.
Gli elefanti rappresentano uno dei momenti più spettacolari e scenografici dello spettacolo, la presenza imponente e affascinante che cattura subito l’attenzione, un attrazione unica, pensata per stupire il pubblico di tutte le età.
Il grande spettacolo circense dopo sarà ospitato a Vibo Valentia, Via Della Pace. La programmazione: venerdì 1 maggio, ore 18.00 e 21.00; sabato e domenica, ore 17.00 e 19.30; gli altri giorni ore 18.00 e 21.00; mercoledì riposo.Visita agli animali del circo domenica e festivi, dalle 10.00 alle 13.00.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il 3478988192 oppure 3480056243, le pagine Facebook Circo Africa il regno animale, è importante per aver garantito il posto prenotare su www.primafilaticket.it
Il Circo Paolo Orfei vanta di uno show unico, sotto la direzione artistica di Niky Martin. In pista si aprono le danze con straordinarie esibizioni: dai giganti della savana, gli elefanti, con esibizioni acrobatiche della famiglia Gartner, attrazione premiata al Festival del Circo di Montecarlo, ai maestosi felini di Francesco Berosini, alla cavalleria, alle attrazioni esotiche ed acquatiche; evoluzioni aeree con la giovane e brillante Rita De Angelis, Desiree Royal con il suo entusiasmante numero di hula hop; alta cavalleria con Genny Martino; Il giovane e spericolato Primo De Angelis, acrobata al filo, Desiree Pirlo abile artista ai tessuti; divertimento con i clown e magia con lo spettacolo dei Macaggi, luci e colori con la stella raggiante, la donna laser unica nel suo stile Michelle, e grande sfilata di animali esotici.
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PETE JERSEY | VIA

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Redazione-  Dal 24 aprile 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Via”, il nuovo singolo di Pete Jersey.“Via” è un brano con cui viene affrontata una delle tematiche più delicate e urgenti del nostro tempo: la dipendenza affettiva. Si tratta di un’opera visceralmente autobiografica, nata dall’esperienza diretta dell’artista, che ha scelto di trasformare un momento di fragilità personale in un potente messaggio di rinascita.

Il brano racconta il coraggio di chiedere aiuto, visto come la vera chiave per aprire la porta alla speranza. Attraverso il racconto di un percorso di superamento delle proprie difficoltà, Pete Jersey sottolinea come la musica possa assumere una funzione catartica, non solo per chi la crea, ma anche per chi la ascolta. Tradurre in musica questo viaggio interiore è stato per l’artista un atto liberatorio, reso possibile grazie alla stretta sinergia con il suo team di produzione.

Sotto il profilo sonoro, “Via” rappresenta una sintesi perfetta dell’estetica musicale di Pete Jersey. Il brano è un sofisticato omaggio alle influenze che hanno segnato la sua crescita artistica: da un lato le vibrazioni del sound EDM di Los Angeles, dall’altro la solidità del pop tradizionale italiano.

Questo mix unico di modernità internazionale e melodia nostrana rende “Via” un tassello fondamentale nel percorso di Pete Jersey, un artista capace di parlare al cuore della sua generazione con sincerità e consapevolezza.

Così l’artista commenta il nuovo singolo: “‘Via’ racconta la mia storia e il coraggio di venire fuori da una situazione difficile. Grazie al supporto del mio team, sono riuscito a trasformare la mia esperienza in musica, creando un ponte tra le sonorità internazionali e la melodia italiana.”

Biografia

Piergiuseppe Gereschi, in arte Pete Jersey, nasce a Roma nel 2003. Inizia giovanissimo a studiare musica, dapprima come diversivo, poi come un obiettivo da raggiungere. Ama tutti gli strumenti ma, prima ancora del canto, si appassiona allo studio degli strumenti armonici come la chitarra e il pianoforte.

Comincia ad abbozzare alcune idee attingendo dalla realtà che lo circonda e da circa sei anni – ovvero dal periodo post-pandemia – lavora a un progetto personale che possa rappresentare la sua estetica musicale. Da sempre grande fan di Michael Jackson, grazie ad album come “Thriller” scopre il mondo della West Coast americana, innamorandosi del sound degli anni ’80, che risulta essere la sua maggiore influenza musicale, sempre presente in ogni sua produzione.

L’idea del titolo dell’album, “Storie d’annate”, gli nasce un giorno osservando due ragazzi seduti su una panchina che, invece di parlarsi, stavano chattando tra loro sui rispettivi smartphone. Questo totale scollamento dalla realtà è presente nei primi due singoli: “Come due acrobati” e “Via”. Nel primo si parla del timore di esporsi con l’altra persona e della necessità di cercare a ogni costo una “comfort zone” anche nell’ambito delle relazioni interpersonali; nel secondo brano, invece, si affronta il tema della dipendenza affettiva che rappresenta, oggi più che mai, il male di questo secolo.

Pete Jersey è affiancato dal musicista e produttore Marco Iacobini, con cui realizza tutte le sue produzioni discografiche. Essendo anche un grande amante della fotografia, collabora spesso con il fotografo Simone Cecchetti, che ha curato personalmente sia le copertine dei due singoli sia lo shooting dell’album (fatta eccezione per la cover del disco).

Pete Jersey è un artista che parla alla sua generazione ma che, trattando tematiche universali, si rivolge a un pubblico ampio, anche anagraficamente più adulto e smaliziato. Punta a raccontare la fragilità dell’animo umano attraverso l’osservazione della realtà e spera di poter raggiungere una platea sempre più vasta, lavorando con costanza: senza fretta, ma senza sosta.

“Via” è il nuovo singolo di Pete Jersey disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 24 aprile 2026.

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L’ALTRA DA ME: MEMORIA, IDENTITÀ E RESISTENZA NELLA NUOVA PRODUZIONE DI SPKTEATRO

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TSF – Via della Vecchia Filatura 10 – Martignacco (UD)

8 maggio – h 20.00 | 9 maggio – h 20.00 | 10 maggio – h 16.00

Redazione-  Il Teatri Stabil Furlan ospita all’interno della sua rassegna Savôrs, l’anteprima dello spettacolo L’altra da me, all’interno della Sala TSF nella nuova sede in Via della Vecchia Filatura 10 a Torreano di Martignacco. Tre sono le giornate dedicate a questo particolare incontro con la storia: venerdì 8 maggio e sabato 9 maggio in serale alle ore 20 mentre domenica lo spettacolo si terrà al pomeriggio alle ore 16.

C’è un diario scritto nell’ombra, nei mesi in cui Maria Antonietta Moro — partigiana, combattente antifascista — era costretta a nascondersi. Vi aveva affidato pensieri, paure, la sua voce più vera. Poi, dopo la sua morte, quelle pagine erano rimaste nel silenzio più difficile: quello tra una madre e una figlia.

Da questo nucleo — reale, umano, ancora vivo sotto la superficie della storia — nasce L’altra da me, la nuova produzione di SpkTeatro, con testo di Lisa Moras. L’anteprima andrà in scena dall’8 al 10 maggio negli spazi del TSF a Martignacco, con Eleonora Marchiori e Giulia Cosolo in scena, musiche e sound design di Tommaso Tommers Benedetto, grafiche di Marco Zanella. Lo spettacolo è prodotto da SpkTeatro con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, ANPI Udine e Teatri Stabil Furlan, e il partenariato — tra gli altri — del Teatro Verdi di Pordenone, che ospiterà due tappe del percorso di residenza artistica.

L’opera prende ispirazione dal libro Tutte le anime del mio corpo – diario di una giovane partigiana, che restituisce il ritratto sorprendente di Maria Antonietta Moro, prima impegnata nei gruppi antifascisti jugoslavi, poi nella Resistenza italiana. Un profilo storico recuperato postumo, attraverso quelle pagine ritrovate dalla figlia soltanto dopo la sua scomparsa. Pagine vive, subitanee, attraversate da una voce giovane che parlava a qualcuno che non avrebbe mai saputo di essere ascoltato.

È proprio da questo gesto — il ritrovamento come un varco che si apre — che la drammaturgia di Lisa Moras prende forma: al centro dello spettacolo c’è Lorena, una donna che, dopo la perdita della madre, si trova tra le mani quel diario e, con esso, una versione di quella madre che non aveva mai conosciuto. Il passato non torna come fantasma, ma come interrogazione: le figure della madre giovane e di Lorena giovane — nel suo alter ego Leni — si specchiano sulla scena, si cercano, entrano in dialogo attraverso il tempo. Ciò che era rimasto nascosto comincia a chiedere voce. I silenzi degli affetti e della storia si rivelano, alla fine, fatti della stessa materia. L’altra da me affronta così qualcosa di insieme intimo e collettivo: il momento in cui un’eredità si spezza e si ricompone, quando ciò che una generazione non ha detto torna a premere sulla soglia di quella successiva. Non come peso, ma come presenza. Non come condanna, ma come dono difficile da ricevere.

A dominare la scena sono microfoni, cuffie, lampade, console, computer: elementi riconoscibili, vicini a un immaginario sonoro e visivo attuale, quasi da club. Una drammaturgia scenica pensata per risuonare nell’orecchio prima ancora che nell’occhio, capace di evocare immagini interiori e di avvicinare la materia storica a una sensibilità pienamente contemporanea, soprattutto quella dei più giovani, verso i quali il progetto si rivolge con maggiore attenzione.

Questa tensione — tra memoria e presente, tra forma contemporanea e contenuto civile — è esattamente la forza espressiva che SpkTeatro ha coltivato nel corso degli anni, costruendo un’identità riconoscibile nel panorama del Friuli Venezia Giulia e, progressivamente, in quello nazionale. Accanto al lavoro produttivo, l’organizzazione ha sviluppato un’intensa attività culturale: rassegne dedicate alla scena emergente, percorsi di divulgazione della drammaturgia contemporanea, progetti formativi per giovani artisti. Una traiettoria coerente, che mette al centro non solo la produzione artistica, ma la relazione con il pubblico e la costruzione di una comunità teatrale capace di crescere e interrogarsi insieme. L’altra da me si inserisce in questa traiettoria come uno spettacolo che incrocia biografia e storia, identità e trasmissione, linguaggio scenico contemporaneo e coscienza civile.

L’anteprima di maggio è il primo momento pubblico di presentazione di un lavoro che continuerà a crescere. Ma già in questa forma iniziale, L’altra da me porta con sé una domanda che il teatro sa tenere aperta senza pretendere di chiuderla: cosa rimane di noi in chi viene dopo? Cosa si perde, cosa si tramanda, e cosa invece aspetta semplicemente — dentro un diario, dentro un silenzio, dentro il vuoto lasciato da una madre — di essere finalmente ascoltato?

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GRACE | 46

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Redazione-  Dal 24 aprile 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “46”, il nuovo singolo di Grace per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.“46” è un brano che colpisce per onestà e coraggio. Al centro del racconto c’è la lotta contro i disturbi alimentari e il superamento di una relazione violenta e manipolatoria. Il titolo richiama il punto più basso toccato dall’artista, quel peso sulla bilancia che oggi diventa il simbolo di una battaglia vinta. Con una melodia pop raffinata, Grace esorcizza i suoi demoni, trasformando le cicatrici del passato in una forza creativa straordinaria.

Così l’artista commenta il nuovo singolo: “Non ha senso abitare un corpo se non provi amore per esso. Io abitavo un corpo che non era il mio”

Il videoclip di “46” restituisce in modo autentico, viscerale e crudo le emozioni narrate nel brano. Ripercorre senza filtri la storia di Grace: la lotta con i disturbi alimentari e l’ombra di un ex fidanzato violento che la faceva sentire costantemente sbagliata.

Una caratteristica distintiva del video è la scelta di mantenere gli elementi di realtà del set: trovano spazio le voci fuori campo degli operatori e le lacrime vere di Grace, scaturite dall’agitazione e dal peso dei ricordi durante lo shooting. Questi dettagli non filtrati rendono il racconto visivo profondamente onesto, trasformandolo in una testimonianza reale e sofferta della sua rinascita.

Biografia

Grace è una cantautrice energica con una voce versatile, capace di passare da toni graffianti a momenti più dolci e sensibili. La sua formazione artistica ha radici profonde: inizia a studiare canto pop e moderno all’età di 8 anni, integrando negli anni lo studio della recitazione e della performance nel mondo del musical.

Il consolidamento del suo profilo professionale avviene a Milano, dove si laurea in Canto e Musica Pop presso il CPM Music Institute, affinando le proprie doti interpretative e la scrittura autoriale, che conduce spesso accompagnandosi con pianoforte e chitarra.

La proposta musicale di Grace si configura come una narrazione autobiografica e “senza filtri”. Le sue influenze artistiche riflettono un mix eterogeneo che unisce l’anima soul di Amy Winehouse all’energia delle grandi popstar del primo decennio duemila (come Lady Gaga e Katy Perry), fino ad approdare a un cantautorato moderno ispirato a Lauren Spencer Smith.

Nella sua discografia emergono brani chiave come “Peggiore Mostro”, analisi cruda del logoramento relazionale, ed “In bilico”, manifesto generazionale dedicato ai dubbi e alle ambizioni dei ventenni di oggi. I suoi lavori più recenti “Ti divora” e “Tilt”, rappresentano una svolta energica incentrata sulla resilienza e la riscoperta di sé.

Sostenitrice del lavoro collettivo, Grace coordina un team di professionisti con l’obiettivo strategico di consolidare un progetto che parli direttamente a un pubblico giovane, consapevole e ambizioso (target 20-30 anni). La sua missione professionale punta a trasformare la musica in un rifugio identitario per l’ascoltatore, trattando temi universali come la ricerca di casa, l’indipendenza e la costruzione costante del proprio futuro.

“46” è il nuovo singolo di Grace disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 24 aprile 2026 per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

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