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Territorio

RISPOSTA DEL COMITATO A VERNAMONTE E AL CONSIGLIERE REGIONALE D’ADDAZIO

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Comune Nuova Pescara 1

Redazione-  Il Presidente del Comitato Spoltore per la Nuova Pescara Marco Di Marzio sostiene che “Caprara aderì al progetto della Nuova Pescara proprio per i sentimenti emersi nel comunicato di Maurizio Vernamonte e del comitato di Caprara, che da anni sono nel cuore dei cittadini; con i soldi che arriveranno per effetto della fusione potranno essere affrontate le problematiche che oggi attanagliano il borgo spoltorese. Che Spoltore oggi, di fatto, non ha le risorse economiche per fare fronte alle necessità è un dato di fatto, ma probabilmente neppure Moscufo e Pianella, che hanno risorse ancora più limitate, potrebbero essere d’aiuto. 

 
L’Amministrazione Comunale di Spoltore, come sempre ho detto, al posto di perdere tempo e soldi in referendum inutili e fare opposizione al progetto della Nuova Pescara lavori per garantire una fusione equa che valorizzi tutto il territorio, tratti con Montesilvano e Pescara per la ripartizione delle risorse che arriveranno sul piatto: ci sono 255 milioni di euro”. 
Aggiunge il Vicepresidente del Comitato Spoltore per la Nuova Pescara, Avv. Luigi Spina“Il consigliere regionale Leonardo D’Addazio si è improvvisamente svegliato ed interessato della Nuova Pescara, allorquando l’abbiamo visto in tutti questi anni interessarsi ed attivarsi della sola Grande Penne sino ai confini del territorio di Moscufo (area vestina), paragonando il referendum del 2014, promosso dalla Regione  Abruzzo su materia di competenza regionale, ai referendum di Spoltore e di Montesilvano comunali su materia non di loro esclusiva competenza (perché regionale), che, per questo motivo, risultano già  di per se illegittimi e con quesiti capziosi come quello di Spoltore.

Pertanto, condividiamo le parole del Comitato Montesilvanese che invitano la popolazione ad astenersi dal voto ovvero a votare per la prosecuzione della fusione”.

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Territorio

ROCCA SAN GIOVANNI, AL VIA LA RETROCESSIONE A ZONE AGRICOLE DI ALCUNE AREE EDIFICABILI

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Il sindaco Fabio Caravaggio: “Importante traguardo per la nostra comunità e per l’ambiente”

 

 

 

 

Redazione  –L’amministrazione comunale diRocca San Giovanniha approvato laretrocessione a zona agricola di numerose aree edificabilie di altre destinazioni urbanistiche diverse dalla zona agricola. Il provvedimento, ratificato nella giornata di ieri, rappresenta un passo significativo per la tutela del territorio e per la qualità della vita dei cittadini. Un’iniziativa che segue l’approvazione del Regolamento edilizio e che mette in pratica uno dei cardini della nuova legge urbanistica regionale, quello della limitazione del consumo di suolo e della sua tutela quale bene naturale.

 

“Siamo estremamente soddisfatti di questo importante traguardo per la nostra comunità e per il nostro ambiente– dichiara il sindaco di Rocca San Giovanni,Fabio Caravaggio-.Con questa delibera rispondiamo alle mutate esigenze del territorio, promuoviamo uno sviluppo urbanistico più sostenibile e confermiamo il nostro impegno nella valorizzazione delle aree verdi e nella tutela del paesaggio, a beneficio delle future generazioni. Diamo una concreta soluzione ad una problematica che per troppi anni ha scontentato i cittadini”.

Le zone oggetto del declassamento, infatti, erano state previste come edificabili, aree comparto e zone artigianali oltre 14 anni fa, basandosi su condizioni territoriali, economiche, sociali, produttive e demografiche che oggi sono profondamente mutate. L’attuale congiuntura economica, che negli ultimi anni ha fortemente rallentato la produzione edilizia e l’indotto ad essa collegato, ha reso difficile dare vita a molti comparti, con frazionamenti eccessivi dei terreni e difficoltà edificatoria per i proprietari.

Il vicesindaco e assessore all’Urbanistica,Erminio Verìaggiunge:“Si conferma la volontà di questa amministrazione di continuare verso una pianificazione sostenibile che metta in equilibrio le esigenze della comunità con i principi costituzionali dettati dall’art. 9: suolo, paesaggio, biodiversità. Il provvedimento si inserisce nel percorso già avviato per la definizione del Territorio urbanizzato e del Piano urbanistico comunale, strumenti fondamentali per adattare la pianificazione urbanistica locale alle nuove esigenze della comunità e alla normativa regionale. Esprimo viva soddisfazione per questo ulteriore risultato raggiunto, precisando che in questa prima fase sono state prese in considerazione le richieste presentate da cittadini proprietari di terreni attigui tra loro, in quanto il relativo declassamento non costituisce variante allo strumento urbanistico, ai sensi dell’art. 33 della L.R. 18/1983 (vigente ex art. 100, c. 2, della L.R. n. 58/2023), nonchè ai sensi dell’art. 77 della L.R. n. 58/2023, ed è pertanto avvenuto direttamente in sede di consiglio comunale. Le ulteriori istanze di declassamento, riferite a terreni ubicati in diverse località del territorio comunale nell’ambito di tessuti pianificati, saranno invece valutate in sede di revisione del Piano urbanistico comunale attualmente in corso”.

La procedura di declassamento ha, infatti, coinvolto attivamente i cittadini interessati, che hanno presentato relative istanze, valutate secondo criteri di sostenibilità, limitazione del consumo di suolo e tutela delle aree di rilevanza ambientale e paesaggistica, previo parere favorevole dell’Ufficio tecnico comunale e della Soprintendenza provinciale. Priorità sono state date a terreni contigui ad aree agricole, a zone non ancora urbanizzate e ad aree urbane degradate, favorendo interventi di rigenerazione urbana e rinaturalizzazione.

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ORICOLA – IN LOCALITA’ PEZZETAGLIE NUOVO ALLARME BOCCONI AVVELENATI, DUE GATTI MORTI CON L’ANTIGELO

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Redazione-  Una piaga che da anni continua ad esistere, in località Pezzetaglie, nel Comune di Oricola, senza che nessuno prende dei provvedimenti. Nei giorni scorsi due gatti privati, sono morti avvelenati, da bocconi con antigelo, dopo atroci sofferenze. Questi episodi, nella località non sono isolati, anzi quasi una routine, che si pensa, tra i residenti, ad un unico soggetto. L’avvelenamento nei gatti è una situazione di emergenza veterinaria estremamente grave. Chiunque cagioni la morte di un animale per crudeltà o senza necessità è punito, ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa da 5.000 a 30.000 euro. Un boccone avvelenato, puo’ essere nocivo per tutti gli animali, e anche per i bambini , che giocano in queste zone. Un atto che va perseguito, e non lasciato al caso, ma messo sotto controllo per arrivare al colpevole, o piu’,che da anni ripetono questi crimini.

MASSIMA ATTENZIONE PER ANIMALI DOMESTI, NON , E BAMBINI

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VIABILITÀ, MANUTENZIONE A24 A ORICOLA: TRAFFICO RALLENTATO SULLA PROVINCIALE 27

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Redazione-  La circolazione stradale nel comune di Oricola subirà delle modifiche temporanee a causa di interventi di manutenzione essenziali. L’Amministrazione Provinciale dell’Aquila ha emesso un’ordinanza che impone restrizioni sulla Strada Provinciale 27 “dir Civita”, in particolare nel tratto interessato dal sottovia dell’Autostrada A24.

I lavori, gestiti dalla società Strada dei Parchi S.p.a., si svolgeranno martedì 21 aprile 2026, tra il km 0+790 e il km 0+890, dalle 6:00 alle 18:00. Durante questo periodo, per garantire la sicurezza di operai e automobilisti, verrà istituito un senso unico alternato, regolato da un impianto semaforico o da movieri sul posto.

Inoltre, la velocità massima consentita sarà ridotta a 30 km/h e sarà imposto il divieto di sorpasso nell’area interessata dai lavori. La normale viabilità verrà ripristinata al termine delle operazioni, assicurando il ritorno alla piena fluidità su questa importante arteria di collegamento con la zona di Civita.

I lavori di manutenzione sono finalizzati a garantire l’efficienza e la sicurezza dell’infrastruttura stradale.

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