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SAN FRANCESCO: IL CANTORE DEL CREATO | A PERETO EVENTO INAUGURALE DI UN PROGETTO DELLA DURATA DI 2 MESI

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Redazione-  Sabato 11 aprile, accompagnati dal caldo sole primaverile e dalle note dell’associazione musicale “Corrado Iannola” di Pereto, nella Sala Polifunzionale della ex chiesa di Sant’Antonio a Pereto, si è svolta la conferenza inaugurale dell’evento che il nostro paese ha voluto dedicare a “San Francesco: il Cantore del Creato”.

In una sala gremita la Presidente Giulia Rossi ha accolto i presenti dando inizio ai lavori e ricordando che a Pereto nel 1982 fu realizzato un monumento a San Francesco presso la grotta di Lourdes ad opera di Angelo Giammarco. L’opera testimonia l’affetto che Pereto nutre per il Santo.

Il moderatore, Dott. Giovanni Meuti, ha ringraziato tutti i presenti e dato la parola al Sindaco Giacinto Sciò che, portando i saluti di tutta l’amministrazione comunale, ha voluto ringraziare la sua squadra che ha condiviso e sostenuto il progetto, soprattutto il delegato alla cultura Sandro Veralli; i curatori delle mostre che si terranno nelle sedi di Palazzo Maccafani e Palazzo Iannucci e che verranno visitate da numerosi plessi scolastici. Ringraziamenti doverosi anche ai Sindaci di Carsoli, Oricola e Rocca di Botte: proprio nel ricordare quest’ultimo si è levato un applauso spontaneo e sincero nel ricordo del caro Fernando Marzolini, recentemente scomparso; la disponibilità di questi amici Sindaci è stata importante per far si che gli studenti potessero visitare le mostre raggiungendo Pereto con gli scuolabus; a tutti gli sponsor, in particolare Aisico e Proloco “Manolo Iacuitti” di Pereto e a tutte le associazioni locali: la protezione civile “Alessandro Iadeluca”, l’associazione musicale “Corrado Iannola” e il centro anziani. Un grazie anche alla Regione Abruzzo, alla Provincia de L’Aquila e a tutti I comuni che hanno concesso il patrocinio a questo progetto che durerà circa due mesi, dall’11 aprile al 7 giugno.

Don Lauro, parroco di Pereto, ha iniziato la conferenza con la sua relazione “San Francesco maestro di vita” e ha ricordato come San Francesco ha insegnato agli uomini a riconciliarsi con il creato e a vivere la santità oggi.

Ha proseguito poi Padre Orazio Renzetti, vicario episcopale, che seguendo la linea di Don Lauro ha sottolineato come San Francesco abbia ancora da dire molte cose all’uomo moderno. Ha ricordato poi il coraggio di San Francesco nel lasciare la sua vita agiata e farsi povero tra i poveri, attento all’essenzialità del cuore.

L’intervento successivo è stato a cura del Prof. Carlo Iannola che ha fatto omaggio a tutti i presenti di una copia del Cantico delle Creature di San Francesco, su cui ha tenuto una dotta lezione ricordando la popolarità del Canto e sottolineando il grande valore morale, religioso e letterario dell’opera. Il Cantico è tra i primi testi poetici in italiano, la prima laude religiosa in volgare e si offre come rappresentazione cosmica in cui le creature sono un’immagine della perfezione del creato.

La conferenza si è conclusa con l’intervento del Prof. Eclario Barone che ha parlato di San Francesco come un artista, un poeta a cui egli stesso si rivolge con rispetto ed affetto.

Al termine tutti insieme ci si è recati presso Palazzo Maccafani dove è stata inaugurata la mostra d’arte contemporanea “Modus naturae: voci dalla terra”, a cura di Eclario Barone, Rossella Menichelli e Marina Mingazzini che, con l’infaticabile lavoro di Fernando Meuti e la sua disponibilità, hanno dato vita ad una straordinaria mostra che conta opere di ben 55 artisti.

Viviamo questa ricorrenza storica come un’occasione per fermarci a riflettere sullo straordinario messaggio che ci ha lasciato San Francesco, fatto di valori semplici ma profondissimi: la pace, la fratellanza, il rispetto per gli altri, l’amore per la natura e per il creato. Valori che oggi, dopo 800 anni dalla sua morte, sono più attuali che mai.

Con questo messaggio vi diamo appuntamento a domenica 19 aprile con la conferenza “Trittico nel dittico, Assisi e Subiaco” e l’inaugurazione della mostra d’arte presso la sede espositiva di Palazzo Iannucci.

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ROCCA SAN GIOVANNI, AL VIA LA RETROCESSIONE A ZONE AGRICOLE DI ALCUNE AREE EDIFICABILI

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Il sindaco Fabio Caravaggio: “Importante traguardo per la nostra comunità e per l’ambiente”

 

 

 

 

Redazione  –L’amministrazione comunale diRocca San Giovanniha approvato laretrocessione a zona agricola di numerose aree edificabilie di altre destinazioni urbanistiche diverse dalla zona agricola. Il provvedimento, ratificato nella giornata di ieri, rappresenta un passo significativo per la tutela del territorio e per la qualità della vita dei cittadini. Un’iniziativa che segue l’approvazione del Regolamento edilizio e che mette in pratica uno dei cardini della nuova legge urbanistica regionale, quello della limitazione del consumo di suolo e della sua tutela quale bene naturale.

 

“Siamo estremamente soddisfatti di questo importante traguardo per la nostra comunità e per il nostro ambiente– dichiara il sindaco di Rocca San Giovanni,Fabio Caravaggio-.Con questa delibera rispondiamo alle mutate esigenze del territorio, promuoviamo uno sviluppo urbanistico più sostenibile e confermiamo il nostro impegno nella valorizzazione delle aree verdi e nella tutela del paesaggio, a beneficio delle future generazioni. Diamo una concreta soluzione ad una problematica che per troppi anni ha scontentato i cittadini”.

Le zone oggetto del declassamento, infatti, erano state previste come edificabili, aree comparto e zone artigianali oltre 14 anni fa, basandosi su condizioni territoriali, economiche, sociali, produttive e demografiche che oggi sono profondamente mutate. L’attuale congiuntura economica, che negli ultimi anni ha fortemente rallentato la produzione edilizia e l’indotto ad essa collegato, ha reso difficile dare vita a molti comparti, con frazionamenti eccessivi dei terreni e difficoltà edificatoria per i proprietari.

Il vicesindaco e assessore all’Urbanistica,Erminio Verìaggiunge:“Si conferma la volontà di questa amministrazione di continuare verso una pianificazione sostenibile che metta in equilibrio le esigenze della comunità con i principi costituzionali dettati dall’art. 9: suolo, paesaggio, biodiversità. Il provvedimento si inserisce nel percorso già avviato per la definizione del Territorio urbanizzato e del Piano urbanistico comunale, strumenti fondamentali per adattare la pianificazione urbanistica locale alle nuove esigenze della comunità e alla normativa regionale. Esprimo viva soddisfazione per questo ulteriore risultato raggiunto, precisando che in questa prima fase sono state prese in considerazione le richieste presentate da cittadini proprietari di terreni attigui tra loro, in quanto il relativo declassamento non costituisce variante allo strumento urbanistico, ai sensi dell’art. 33 della L.R. 18/1983 (vigente ex art. 100, c. 2, della L.R. n. 58/2023), nonchè ai sensi dell’art. 77 della L.R. n. 58/2023, ed è pertanto avvenuto direttamente in sede di consiglio comunale. Le ulteriori istanze di declassamento, riferite a terreni ubicati in diverse località del territorio comunale nell’ambito di tessuti pianificati, saranno invece valutate in sede di revisione del Piano urbanistico comunale attualmente in corso”.

La procedura di declassamento ha, infatti, coinvolto attivamente i cittadini interessati, che hanno presentato relative istanze, valutate secondo criteri di sostenibilità, limitazione del consumo di suolo e tutela delle aree di rilevanza ambientale e paesaggistica, previo parere favorevole dell’Ufficio tecnico comunale e della Soprintendenza provinciale. Priorità sono state date a terreni contigui ad aree agricole, a zone non ancora urbanizzate e ad aree urbane degradate, favorendo interventi di rigenerazione urbana e rinaturalizzazione.

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ORICOLA – IN LOCALITA’ PEZZETAGLIE NUOVO ALLARME BOCCONI AVVELENATI, DUE GATTI MORTI CON L’ANTIGELO

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Redazione-  Una piaga che da anni continua ad esistere, in località Pezzetaglie, nel Comune di Oricola, senza che nessuno prende dei provvedimenti. Nei giorni scorsi due gatti privati, sono morti avvelenati, da bocconi con antigelo, dopo atroci sofferenze. Questi episodi, nella località non sono isolati, anzi quasi una routine, che si pensa, tra i residenti, ad un unico soggetto. L’avvelenamento nei gatti è una situazione di emergenza veterinaria estremamente grave. Chiunque cagioni la morte di un animale per crudeltà o senza necessità è punito, ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa da 5.000 a 30.000 euro. Un boccone avvelenato, puo’ essere nocivo per tutti gli animali, e anche per i bambini , che giocano in queste zone. Un atto che va perseguito, e non lasciato al caso, ma messo sotto controllo per arrivare al colpevole, o piu’,che da anni ripetono questi crimini.

MASSIMA ATTENZIONE PER ANIMALI DOMESTI, NON , E BAMBINI

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VIABILITÀ, MANUTENZIONE A24 A ORICOLA: TRAFFICO RALLENTATO SULLA PROVINCIALE 27

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Redazione-  La circolazione stradale nel comune di Oricola subirà delle modifiche temporanee a causa di interventi di manutenzione essenziali. L’Amministrazione Provinciale dell’Aquila ha emesso un’ordinanza che impone restrizioni sulla Strada Provinciale 27 “dir Civita”, in particolare nel tratto interessato dal sottovia dell’Autostrada A24.

I lavori, gestiti dalla società Strada dei Parchi S.p.a., si svolgeranno martedì 21 aprile 2026, tra il km 0+790 e il km 0+890, dalle 6:00 alle 18:00. Durante questo periodo, per garantire la sicurezza di operai e automobilisti, verrà istituito un senso unico alternato, regolato da un impianto semaforico o da movieri sul posto.

Inoltre, la velocità massima consentita sarà ridotta a 30 km/h e sarà imposto il divieto di sorpasso nell’area interessata dai lavori. La normale viabilità verrà ripristinata al termine delle operazioni, assicurando il ritorno alla piena fluidità su questa importante arteria di collegamento con la zona di Civita.

I lavori di manutenzione sono finalizzati a garantire l’efficienza e la sicurezza dell’infrastruttura stradale.

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