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ARSOLI SI STRINGE ATTORNO ALLA SS. TRINITÀ: TRE GIORNI DI FEDE, TRADIZIONE E IL RITORNO DEL SECOLARE PELLEGRINAGGIO
Redazione- Dal 29 al 31 maggio, la comunità di Arsoli si ritrova unita per celebrare uno degli appuntamenti più sentiti e profondi della sua storia: i festeggiamenti in onore della Santissima Trinità. Un evento che trascende il semplice rito religioso per farsi identità collettiva, in un mix di devozione millenaria e partecipazione popolare.
Il cuore delle celebrazioni sarà ancora una volta il tradizionale pellegrinaggio, un cammino di fede che ogni anno vede centinaia di fedeli di tutte le età mettersi in marcia verso il Santuario di Vallepietra. Quest’anno, il programma si preannuncia particolarmente ricco, studiato per coniugare il solenne rigore della preghiera con i momenti di convivialità che caratterizzano la vita del borgo. “Quello della Santissima Trinità non è solo un pellegrinaggio, ma il battito del cuore della nostra comunità,” spiegano alcuni fedeli impegnati nell’organizzazione.
Nonostante il passare degli anni e i mutamenti sociali, la partecipazione non accenna a diminuire, segno di una devozione che si tramanda di generazione in generazione, dai nonni ai nipoti.
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VILLA SANTA MARIA, AL VIA I FESTEGGIAMENTI PER IL BICENTENARIO DELLA CHIESA DI SAN NICOLA DI BARI
Giovedì 23 maggio la celebrazione eucaristica di apertura presieduta da Mons. Bruno Forte
Redazione –Si è svolta sabato sera al Teatro comunale diVilla Santa Mariala cerimonia di presentazione degli eventi per ilbicentenario della dedicazione della Chiesa Madre, alla quale hanno partecipato il sindaco Giuseppe Finamore, il delegato per l’Italia dei Padri Caracciolini, Padre Francesco Jannamico, il presidente del Comitato organizzatore, Alessandro Sabatini, lo storico Antonio Di Lello e Ilaria Trivellato, in qualità di moderatrice.
Progettata dall’architetto Giacomo Torrese, la Chiesa parrocchiale San Nicola di Bari è stata edificata tra il 1816 e il 1826 e custodisce al suo interno pregevoli opere d’arte come la famosa “Triade Biblica” di Francesco Maria De Benedictis e “L’Apoteosi di San Nicola” di Gaetano D’Agostino, di scuola ottocentesca napoletana.
“La nostra comunità si raccoglie con profondo senso di gratitudine e orgoglio per celebrare un traguardo di straordinaria importanza– ha sottolineato il sindacoGiuseppe Finamore-.Da duecento anni questo luogo non è soltanto un edificio, ma il cuore pulsante della nostra identità, testimone silenzioso della storia, delle tradizioni e della vita di generazioni di cittadini. La Chiesa Madre rappresenta un patrimonio spirituale, culturale e artistico che ci appartiene e che abbiamo il dovere di custodire e tramandare alle future generazioni. Essa è simbolo di unità, di valori condivisi e di radici profonde che continuano a sostenerci anche nelle sfide del presente”.
Alessandro Sabatini, presidente del Comitato organizzatore, ha aggiunto:“Una staffetta tra la custodia delle radici e la proiezione del futuro che restituisce un tributo d’onore a coloro che si sono spesi in due secoli, dalla costruzione alla custodia di questo sontuoso tempio. Lo facciamo attraverso la promozione di concerti, mostre, annullo filatelico e celebrazioni che caratterizzeranno vari momenti dell’anno”.
“La chiesa madre– ha spiegato il prof.Antonio Di Lello–è rinata nel 1826 quando, dopo la demolizione dell’antica chiesa, è stata ricostruita e ha acquisito il bellissimo volto attuale, compiendo così 200 anni. Il popolo di Villa S. Maria è sempre stato devotissimo a questo grande Santo e la Parrocchia ha voluto fermamente l’organizzazione di questa festa. Altre manifestazioni ci saranno nel corso dell’anno, festeggiando così un “compleanno” importante per la nostra Parrocchia e per nostro il Comune”.
Il calendario degli appuntamenti dedicati ai festeggiamenti si apriràgiovedì 23 aprilecon la solenne celebrazione eucaristica di apertura del bicentenario presieduta da Mons. Bruno Forte, arcivescovo metropolitano di Chieti – Vasto, che cade a duecento anni esatti dalla prima benedizione avvenuta nel 1826. Proseguirà con la festa primaverile di San Nicola di Bari (2 e 3 maggio), l’annullo filatetico delle cartoline del bicentenario e l’apertura della mostra fotografica “Vita in parrocchia” (8 agosto), la celebrazione eucaristica in onore di tutti i villesi nel mondo e di quanti nel corso dei secoli hanno lavorato per la chiesa (10 agosto), il convegno “Domus Dei est porta coeli. La Chiesa di Villa Santa Maria tra storia e arte” (12 agosto) e la celebrazione di chiusura del bicentenario (6 dicembre).
“Ogni volta che varchiamo le porte della nostra chiesa parrocchiale è bene rivolgere il pensiero a quanti hanno pregato in quella chiesa a quanti sono stati battezzati a quanti hanno ricevuto la prima comunione, la cresima, a quanti si sono confessati, a quanti si sono sposati a quanti sono diventati sacerdoti, ai tanti che sono stati accompagnati nell’estremo saluto– ha sottolineato padreFrancesco Jannamico-.Nella chiesa parrocchiale si vive una speciale comunione perché ci si stringe a Cristo ma ci si stringe anche a tutti quelli che hanno creduto in Cristo e che crederanno in Lui. In questo bicentenario riscopriamo la parrocchia “casa fra le case” come luogo che forma la comunità, che edifica la comunità perché lì c’è il fondamento. La chiesa di S. Nicola è la nostra casa, lì abbiamo ricevuto vita e per questo dobbiamo averne cura, non solo in questo tempo speciale. La comunità cristiana, la chiesa, si edifica ed è bella quando la viviamo”.
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L’EREDITÀ DI WALTER PULCINI: ARSOLI SI STRINGE NEL RICORDO DELL’UOMO, DEL DOCENTE E DEL SINDACO
Redazione- A cinque anni dalla scomparsa, una cerimonia carica di partecipazione a Villa Morani ha celebrato l’impronta lasciata dal Professore nella memoria collettiva e culturale del territorio.Arsoli è tornata a onorare una delle sue figure più emblematiche. Nella giornata di ieri, le sale di Villa Morani hanno ospitato un evento vibrante di commozione per commemorare il Prof. Walter Pulcini, a un lustro esatto dalla sua dipartita. Un incontro non solo celebrativo, ma volto a sottolineare il solco profondo tracciato da una personalità che ha dedicato la vita alla crescita sociale e intellettuale della sua comunità.
L’appuntamento, curato dal sodalizio “Liberi nell’arte”, è stato aperto dal saluto di Paolo Morani e successivamente guidato da Daniele Imperiale. Il vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Abruzzo ha tratteggiato un profilo accurato di Pulcini, ripercorrendo una carriera costellata di successi accademici e istituzionali, ricordando in particolare il suo decennale impegno alla guida del Comune come primo cittadino.
La serata è entrata nel vivo con l’apporto scientifico e culturale dello storico Nicola Cariello, direttore di Aequa, il quale ha svelato al pubblico la ricercatezza di alcuni scritti antropologici firmati dal Professore. Dopo la proiezione di un filmato toccante, la parola è passata ai testimoni diretti di una vita spesa tra affetti e dovere civile. I nipoti Marta ed Emanuele hanno restituito un’immagine intima e dolcissima del loro nonno, mentre Sabrina Caucci ha rievocato l’autorevolezza e il carisma del docente tra i banchi di scuola.
L’identità locale è stata invece esaltata dai versi in dialetto arsolano recitati da Lina Piacentini, seguiti dalla riflessione dell’artista Lorena Bernardi, la quale ha condiviso con i presenti la forte suggestione emotiva suscitata dal racconto della vita di un uomo che, pur non avendo conosciuto personalmente, ha percepito come guida spirituale del borgo.
Di grande rilievo l’aspetto istituzionale: l’attuale sindaco di Arsoli, Gabriele Caucci, oltre a lodare l’operato politico del suo predecessore, ha manifestato l’intenzione formale di avviare l’iter per intitolare un’area pubblica alla memoria del compianto Professore, affinché il suo nome resti impresso nel tessuto urbano.
All’evento hanno presenziato numerose autorità e realtà associative, tra cui Beatrice Sforza (Sindaco di Vivaro Romano), il consigliere Gianmarco Masi, i rappresentanti della Pro Loco e una vasta delegazione di ex allievi ed estimatori. La giornata si è conclusa con un sentimento unanime: la promessa di custodire e tramandare i valori civili e la ricchezza culturale che Walter Pulcini ha donato ad Arsoli.
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ORICOLA – GATTI AVVELENATI, ARRIVA DENUNCIA FORMALE CONTRO IGNOTI
Dopo l’ennesimo gatto avvelenato, finalmente arrivano le prime seganalzioni alle forze dell’ordine. Questa mattina, i proprietari dei gatti hanno esposto formale denuncia contro ignoti per avvelenamento. Per anni nella località Pezzetaglie, del Comune di Oricola, sono stati avvelenati molti gatti, senza che nessuno inoltrasse formale denuncia, che finalmente adesso è arrivata. E’ importante segnalare , e denunciare , qualsiasi atto, per arrivare finalmente alla verità di tutte queste atrocità.
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