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Attualità

IL PREZZO DEL PETROLIO SCENDE, MA I PREZZI DEL CARBURANTE RESTANO ALTI SOLO IN ABRUZZO

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Redazione-  In Abruzzo,I prezzi dei carburanti rimangono tra i più alti d’Italia, con la regione che spesso detiene la “maglia nera” per i rincari, specialmente sul gasolio, nonostante i cali registrati a livello nazionale. Le associazioni dei consumatori, UNC e Codacons, segnalano situazioni di anomalia nei prezzi. Una anomalia che sta creando non poche reazioni, dove automobilisti si trovano a pagare lo stesso prezzo , di inizio guerra nel golfo, senza nessun ribasso. Ribasso avvenuto in scala nazionale, su tutte le regioni, tranne che per la Regione Abruzzo.

COME MAI I PREZZI DEI CARBURANTI IN ABRUZZO RESTANO ALTI, MENTRE NELLE ALTRE REGIONI SONO SCESI……CHI STA SPECULANDO?

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Politica

“BASTA COMIZI: SERVE UNA VISIONE PER LA NUOVA DESTRA” — SFORZINI (CENTRO STUDI RINASCIMENTO NAZIONALE): “IL 30 MAGGIO I PRIMI STATI GENERALI AL CASTELLO DI CASTELLAR PONZANO”

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Redazione-  «In queste ore assistiamo all’ennesima messa in scena della politica: piazze, slogan, parole d’ordine buone per un titolo e dimenticate il giorno dopo. Ma senza visione, senza dottrina, senza classe dirigente, tutto questo non è politica: è intrattenimento».

Lo dichiara Luca Sforzini, esperto d’arte, imprenditore culturale e proprietario del Castello di Castellar Ponzano, nonché fondatore e promotore del Centro Studi Rinascimento Nazionale, think tank di Futuro Nazionale.

«Per questo — prosegue Sforzini — abbiamo deciso di fare un passo diverso. Non una piazza, ma un luogo. Non uno slogan, ma un metodo. Non un comizio, ma un processo di costruzione».

Sabato 30 maggio, presso il Castello Sforzini di Castellar Ponzano, si terrà la prima convocazione degli:

STATI GENERALI

con tema:

“Nord-Ovest chiama Italia.

Pensiero italiano, Futuro nazionale”.

L’iniziativa è co-organizzata dal Centro Studi Rinascimento Nazionale e dal Comitato Costituente di Futuro Nazionale – Castello di Castellar Ponzano.

«Sarà una giornata volutamente diversa — spiega Sforzini: niente palchi blindati, niente copioni scritti. Un momento reale di conoscenza e ascolto reciproco, all’aperto, nel parco del Castello. Qui si viene per parlare, non per assistere. Vogliamo rimettere al centro le persone, le idee, la parola».

L’evento avrà un format aperto e partecipativo, radicale nella sua semplicità: tutti i presenti che lo desiderano potranno intervenire dal palco, con interventi di 3 minuti, previa prenotazione.

«Non cerchiamo spettatori o pubblico — sottolinea Sforzini — ma partecipanti. Non followers, ma uomini e donne liberi capaci di pensiero. Non consenso passivo, ma responsabilità attiva».

Indicazioni organizzative essenziali e simboliche:

dress code sportivo, scarpe comode, e un invito preciso: portare con sé un tricolore.

«Mentre altri occupano le piazze per un giorno — conclude Sforzini — noi vogliamo costruire qualcosa che resti. Una comunità, una visione, una classe dirigente. Perché la vera sfida non è vincere un titolo di giornata, ma preparare il futuro dell’Italia».

https://www.rinascimentonazionale.it/

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Esteri

LIBANO – SOLDATO DELL’UNIFIL UCCISO IN UN ATTACCO

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Redazione-  Il militare faceva parte di una pattuglia impegnata nella bonifica di ordigni esplosivi che è stata attaccata. Altri tre peacekeeper feriti, due sono gravi.Un soldato francese, impegnato nella missione Unifil in Libano, è stato ucciso nel sud del Paese. Lo rende noto il presidente Emmanuel Macron secondo cui la responsabilità è del gruppo armato libanese Hezbollah.”Il sergente capo Florian Montorio del 17esimo reggimento del genio paracadutista di Montauban è caduto questa mattina nel sud-Libano durante un attacco contro l’Unifil”, scrive su X il capo dell’Eliseo. “Tre dei suoi fratelli d’arme sono feriti e sono stati evacuati. La Nazione si inchina con rispetto e rivolge il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutti i nostri militari impegnati per la pace in Libano. Tutto lascia pensare che la responsabilità di questo attacco ricada su Hezbollah. La Francia esige dalle autorità libanesi che arrestino immediatamente i colpevoli e assumano le loro responsabilità al fianco dell’Unifil”, aggiunge.

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Esteri

DONALD TRUMP VIETA AD ISRAELE NUOVI RAID NEL LIBANO, NETANYAHU SPIAZZATO

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Redazione-  Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha imposto un cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e il Libano, iniziato alla mezzanotte di giovedì 16 aprile 2026. La notizia è stata diffusa dal premier Benjamin Netanyahu ai propri ministri solo dopo la comunicazione ufficiale della Casa Bianca.

Secondo quanto riportato da Repubblica, l’accordo prevede l’interruzione delle operazioni offensive dell’esercito israeliano in cambio dell’impegno di Beirut a contenere le azioni di Hezbollah. Prima dello stop, l’esercito israeliano si trovava in prossimità della roccaforte di Bint Jbeil, nel sud del Libano. Netanyahu ha chiesto chiarimenti agli Usa dopo che Trump ha definito “proibiti” i raid in Libano. Una mossa del Presidente del Stati Uniti, che ha spiazzato il leader Israelinano, che si è irritato dopo il tweet del Presidente Trump.

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