Spettacolo
DARIO DISTASI | WHERE THE WIND BLOWS
Redazione- Dal 10 aprile 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Where The Wind Blows”, il nuovo singolo di Dario Distasi per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.
“Where The Wind Blows” è un brano che parla di quel momento preciso in cui ci si arrende, ma non per sconfitta, bensì per necessità di libertà. È la voce di chi ha passato troppo tempo a cercare di “andare bene” a qualcun altro, sforzandosi di incastrarsi in forme non sue, fino a capire che il prezzo da pagare era diventato troppo alto.
Il protagonista della canzone arriva a un punto di rottura consapevole: sceglie di smettere di cambiare se stesso pur di compiacere gli altri. È un atto di coraggio estremo, in cui ci si dichiara pronti a veder crollare tutto ciò che si è costruito fino a quel momento, accettando il rischio di ricominciare da zero pur di non tradire la propria natura.
Musicalmente, il pezzo riflette perfettamente questo viaggio interiore. Si muove con grazia in un ambito cantautorale che privilegia l’eleganza e l’equilibrio, partendo in modo intimo per poi esplodere emotivamente nella parte centrale, proprio come uno sfogo liberatorio. La ricerca sonora punta tutto sulla purezza e sull’essenzialità: il dialogo tra chitarra acustica, elettrica e pianoforte crea un’atmosfera autentica, dove la semplicità non è una mancanza, ma il mezzo per arrivare dritti al cuore dell’ascoltatore.
Commenta l’artista sul nuovo singolo: “Scrivendo Where The Wind Blows, ho dovuto suddividere il lavoro in molti più momenti del solito. Era come se avessi trovato un brano che sapevo di dover scrivere da tempo, ma che avevo un po’ paura di scrivere. Per molti versi, ha rappresentato un modo di allontanarsi dal mio stile di songwriting – era uno degli obiettivi ai quali tenevo e non riguarda solo questo brano. Tuttavia, in questo caso ho sentito di aver provato ad affrontare soluzioni e sonorità più classiche del mio solito e che questo mi abbia arricchito molto. Quando ho finito la mia pre-produzione e mi sono trovato a registrare la voce con Francesco Apolloni, mi sono accorto che non era solo la mia sensazione, ma che anche lui sentiva qualcosa di diverso in questo brano.”
Biografia
Dario Distasi (all’anagrafe Dario Di Stasi) è un cantautore e musicista italiano dal respiro internazionale, attivo sulla scena da oltre dieci anni. La sua proposta musicale è un pop senza tempo, capace di unire la complessità tecnica del suo background strumentale a una scrittura essenziale ed evocativa, pensata per emozionare un pubblico trasversale (target “teen+”, dai 15 ai 40 anni e oltre).
Il percorso di Dario inizia come chitarrista, formandosi sotto la guida di maestri del calibro di Nicola Cordisco (jazz), Gianni De Chellis (rock) e William Stravato (fusion). Consegue il diploma in chitarra presso il Modern Musician Institute di Alex Stornello con il massimo dei voti (100/100).
È durante gli anni universitari a Roma, frequentando il Saint Louis College of Music, che matura la consapevolezza che la chitarra non può essere la sua unica voce. Spinto da una naturale predisposizione all’ascolto e dalla passione per le lingue straniere, decide di intraprendere la carriera di cantautore scrivendo esclusivamente in inglese. Inizia così lo studio del canto con Alessandra Piroddi (Conservatorio Santa Cecilia), perfezionandosi poi nel Regno Unito con Jonny Black (The Royal Central School of Speech and Drama) e, al suo rientro in Italia, con Marco Priotti (The Voice).
Dario ha vissuto e operato per cinque anni a Manchester, cuore pulsante del Britpop, esibendosi regolarmente nei locali della scena live britannica e raggiungendo le finali di Open Mic UK. Proprio in questo periodo decide di eliminare lo spazio nel cognome (da Di Stasi a Distasi) per rendere il suo nome d’arte più immediato e memorizzabile per il pubblico anglosassone.
La sua ricerca sonora lo ha portato fino a Nashville (TN), dove ha registrato un EP, consolidando un sound che fonde le influenze della scena alternativa e grunge americana con la raffinatezza della forma canzone europea.
Artista poliedrico e indipendente, Dario cura in completa autoproduzione tutte le parti strumentali e gli arrangiamenti dei suoi brani. Fondamentale è il confronto costante con i produttori del suo progetto solista e della Dario Distasi Band (UK), che gli permette di esplorare nuove soluzioni sonore.
Oltre alla discografia solista, che vanta oltre 100.000 ascolti su Spotify, Dario ha composto le musiche per il docufilm Varchi Attivi, con la partecipazione di Michele Placido. In ambito visivo, la sua collaborazione più prolifica è quella con il regista britannico Mat Johns, con cui ha realizzato diversi videoclip.
La musica di Distasi si è evoluta da sonorità più ruvide verso un pop più vario, aperto e cinematografico. I suoi testi affrontano tematiche universali come l’amore, i sentimenti e le relazioni, invitando l’ascoltatore a una riflessione introspettiva.
Oggi il suo focus principale è il lavoro in studio — dalla scrittura alla promozione — con l’obiettivo di posizionare i propri brani in radio e TV nazionali e, data la natura evocativa delle sue composizioni, all’interno di colonne sonore di rilievo.
“Where The Wind Blows” è il nuovo singolo di Dario Distasi, disponibile in streaming su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica dal 10 aprile 2026.
Spettacolo
STAGIONE CONCERTISTICA DEL TEATRO MARRUCINO: IN SCENA LA GRANDE MUSICA DA CAMERA CON I SOLISTI AQUILANI
Redazione- Domenica 19 aprile alle ore 18.00, il Teatro Marrucino prosegue la Stagione Concertistica 2026 con I Solisti Aquilani: un appuntamento di grande prestigio con una delle realtà musicali più autorevoli del panorama cameristico italiano e internazionale.
L’evento rappresenta un viaggio raffinato nella musica del Novecento europeo, con un programma che intreccia le sonorità di Franz Schreker, Karl Amadeus Hartmann e Mieczysław Weinberg, offrendo al pubblico un’esperienza intensa e ricca di suggestioni.
Sul palco, l’ensemble sarà guidato dal direttore Vittorio Parisi, con la partecipazione del violinista Daniele Orlando in qualità di solista. Una combinazione artistica capace di coniugare rigore interpretativo ed espressività, per restituire al pubblico tutta la profondità di un repertorio complesso e affascinante.
Fondati nel 1968, I Solisti Aquilani rappresentano una delle eccellenze della musica italiana, protagonisti di una lunga carriera che li ha portati sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, dalla Philharmonie di Berlino al Musikverein di Vienna, fino alla Carnegie Hall di New York.
Nel corso degli anni hanno collaborato con artisti di fama internazionale e preso parte a importanti eventi istituzionali, contribuendo in modo significativo alla diffusione della cultura musicale italiana.
La loro attività si distingue per la capacità di attraversare epoche e linguaggi, dal repertorio barocco alla musica contemporanea, con particolare attenzione alla valorizzazione dei compositori del nostro tempo.
Il concerto del 19 aprile si inserisce in un cartellone che celebra la grande musica in tutte le sue forme, confermando il Teatro Marrucino come punto di riferimento culturale del territorio e luogo di incontro tra tradizione e innovazione musicale.
Il pubblico sarà dunque protagonista di un’esperienza musicale di alto profilo, in cui eleganza, ricerca sonora e interpretazione si fondono in un unico, coinvolgente racconto musicale. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica classica e della grande tradizione cameristica.
Spettacolo
JAZZIFICATION VENERDÌ 24 APRILE 2026 ORE 21.00 AUDITORIUM PALAZZO SIRENA – FRANCAVILLA AL MARE (CH)
Redazione- Jazzification, il nuovo concerto firmato Identità Musicali, vuole essere un punto di unione fra generi, come due onde che si incontrano, tra jazz e classica. Il concerto è in programma venerdì 24 aprile 2026 alle ore 21:00, nella cornice dell’Auditorium Palazzo Sirena di Francavilla al Mare, divenuto centro di produzione dell’associazione e della sua orchestra, grazie al progetto in tandem con l’amministrazione: La Casa del Baccano.
Un concerto che parla di una metamorfosi musicale, ispirata al mare in continuo movimento che fa da sfondo al palco del Sirena. In maniera simile, Jazzification nasce per sfumare le differenze tra generi e creare un intreccio di sperimentazione e innovazione. L’orchestra passa, senza soluzione di continuità, dal jazz alla classica, eseguendo in prima assoluta alcuni inediti del compositore e pianista abruzzese Giulio Gentile, che diventa anche arrangiatore di alcune pagine di Antonin Dvořák, Claudio Monteverdi, Maurice Ravel, Antonio Vivaldi. Una visione che, nella libertà di avvicinare la gestualità del jazz alle sonorità della classica, vuole presentare un materiale musicale vivo, sempre attuale.
Protagonisti della serata saranno appunto una formazione jazz, quella del trio di Giulio Gentile, autore dell’intero programma, composto da Pietro Pancella al contrabbasso e Michele Santoleri alle percussioni, insieme alla voce di Emanuela Di Benedetto. A guidare questa metamorfosi dal classico al jazz, il direttore d’orchestra Marco Battigelli, alla testa dell’Ensemble Baccano.
Gli eventi sono realizzati grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Abruzzo e del Comune di Francavilla al Mare nell’ambito del progetto La Casa del Baccano.
Biografie
Identità Musicali ETS nasce a dicembre 2021 dall’idea di riunire giovani musicisti del territorio abruzzese e diffondere l’idea di una “classica quotidiana”. L’Associazione rappresenta la volontà di rafforzare il legame con la propria regione, creando opportunità di lavoro in ambito artistico. I progetti mettono al centro il pubblico e propongono forme di concerto innovative, basate su storytelling, sperimentazione e condivisione. Giunta al quarto anno di attività, Identità Musicali ha già conseguito risultati significativi. Da giugno 2025 l’Associazione è risultata ammessa al Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, diventando il primo e unico complesso strumentale giovanile abruzzese sostenuto dal fondo.
Ensemble Baccano: l’Ensemble è la formazione orchestrale di Identità Musicali che dal 2021 porta avanti la volontà e la passione di musicisti abruzzesi under 35. Il progetto punta sull’affiatamento dei componenti e la motivazione a realizzare concerti originali. La formazione è in continuo cambiamento, seguendo la presenza dei musicisti sul territorio. Come il germano reale che lo rappresenta, l’Ensemble segue formazioni piccole o grandi, riunendo una comunità di strumentisti e ascoltatori intorno all’idea che anche la musica classica, se presentata con vivacità e innovazione, può fare baccano. Dalla sua fondazione, l’Ensemble e i suoi musicisti hanno lavorato con i solisti Filippo Lama e Angelo Di Ianni (violino), Luca Vignali (oboe), oltre ad avvalersi del tutoraggio di Beatrice Rana (musica da camera), Fabrizio Iacoboni e Filippo Piagnani (ensemble di fiati).
Giulio Gentile nasce a Sulmona (AQ) nel 1994, inizia lo studio del Pianoforte sotto la guida del Maestro Raffaele Pallozzi per poi studiare in conservatorio con Luca Mannutza, Massimo Colombo e Carlo Morena, laureandosi in Pianoforte Jazz e Composizione Jazz. Ha partecipato e vinto numerosi premi (tra i più recenti il “Premio Nazionale delle Arti 2017”) e ha suonato con molti musicisti di fama internazionale (tra questi, Paolo Fresu, Alex Sipiagin, Billy Cobham, Dee Dee Bridgewater, Fabrizio Bosso, Vince Mendoza ecc…). Ha all’attivo un’importante attività discografica e il suo ultimo disco si intitola “Dreams’ Museum”. Con Identità Musicali ha già suonato per Collisioni. Bach vs Battiato. Da anni collabora con Pietro Pancella (contrabbasso) e Michele Santoleri (batteria) formando il Giulio Gentile Trio e con la cantante Emanuela Di Benedetto in duo.
Marco Battigelli (Trieste, 1992) è un compositore, arrangiatore, pianista e direttore d’orchestra jazz, specializzato nella scrittura per big band e orchestra sinfonica. Diplomato in Pianoforte Jazz a Trieste e in Composizione Jazz a Milano, si è perfezionato con importanti docenti internazionali. Ha vinto numerosi premi, tra cui lo SCI Jazz Composition Award (2024) e il Barga Jazz (2022). Ha composto per la BBC Concert Orchestra, con esecuzione al London Jazz Festival trasmessa da BBC Radio 3. Ha collaborato come direttore e arrangiatore con diverse orchestre sinfoniche e jazz italiane. Nel 2025 ha diretto su Rai 1 l’evento “Safety Love”, lavorando con artisti di rilievo della scena italiana. Le sue opere sono pubblicate da importanti editori musicali. È stato docente di Orchestrazione e Concertazione Jazz presso il Conservatorio di Cosenza ed è attualmente docente di Musica presso l’I.C. Nievo di San Donà di Piave (VE).
Spettacolo
“MA CHE RAZZA DI OTELLO?” | CON MARINA MASSIRONI VENERDÌ 24 APRILE ORE 21.00 CASTELLO ORSINI COLONNA AVEZZANO (AQ)
Redazione- Il Teatro OFF – limits di Avezzano è pronto ad accogliere l’attrice Marina Massironi e il suo “Ma che razza di Otello?” in scena venerdì 24 aprile (ore 21) nella consueta cornice del Castello Orsini Colonna.
Se a raccontarci l’Otello è Shakespeare, è una tragedia. Se ce la racconta Verdi in musica, è un melodramma. Se a raccontarla è un’attrice poliedrica come Marina Massironi, la fosca vicenda del Moro diventa un’esilarante cavalcata fra passioni e intrighi del Cinquecento e dell’Ottocento, con inaspettate e pungenti irruzioni nella stretta attualità. Un’ora e mezza di parole, musica, risate e pensieri per capire che alla domanda “Ma che razza di Otello?” c’è una sola risposta, quella di Albert Einstein: “Razza: umana”.
Ad arricchire lo spettacolo, le suggestive musiche per arpa arrangiate da Monica Micheli, mentre la regia di Massimo Navone valorizza il dialogo tra racconto, musica e contemporaneità.
NOTE DI REGIA
Riscrivere storie già conosciute e intrecciarle con il presente era la cifra di Shakespeare. Ed è proprio in questo solco che si inserisce questo spettacolo: una rilettura ironica e originale dell’Otello, tra letteratura, opera lirica e attualità.
Dal modello di Giraldi Cinthio fino alla versione di Verdi e Boito, la storia si trasforma ancora, trovando qui una nuova voce: uno sguardo al femminile, capace di mettere in luce dinamiche umane universali e senza tempo.
La musica rielabora arie e temi celebri, mentre sulla scena prende forma un racconto ricco di spunti storici, riflessioni e humor sottile, restituito con eleganza e intelligenza da Marina Massironi.
MARINA MASSIRONI (Milano, 1963).
È un’attrice italiana tra le più versatili e apprezzate della sua generazione, attiva in teatro, cinema e televisione. Dopo la formazione al Teatro Stabile di Bologna, raggiunge grande popolarità negli anni ’90 grazie alla collaborazione con il trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, partecipando a spettacoli teatrali di successo e a film cult come Tre uomini e una gamba e Così è la vita.
Parallelamente sviluppa un importante percorso teatrale, lavorando con registi di rilievo e distinguendosi per uno stile elegante, ironico e profondamente espressivo. Al cinema ottiene importanti riconoscimenti, tra cui il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per Pane e tulipani (2000). Nel corso della sua carriera ha alternato ruoli comici e drammatici, confermandosi interprete raffinata e capace di reinventarsi continuamente.
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