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POSTE ITALIANE RESPINGE MISURA GARANTE PRIVACY E ANNUNCIA RICORSO

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Poste Italiane Ansa 28.6.2023 ilovetrading

Redazione-  Poste Italiane accoglie con stupore il provvedimento con il quale il Garante Privacy ha comminato una sanzione per un presunto trattamento illecito dei dati personali degli utenti BancoPosta e PostePay. Provvedimento che, peraltro, oltre che nel merito, è viziato anche sotto il profilo procedimentale, essendo stato adottato in palese ritardo rispetto ai termini perentori previsti dalla legge per l’esercizio dei poteri del Garante.

A tal riguardo, si sottolinea che il 2 febbraio 2026 il TAR Lazio ha annullato il provvedimento con cui l’Antitrust aveva sanzionato Poste Italiane per una presunta pratica commerciale scorretta relativa al medesimo dispositivo antifrode oggetto delle odierne censure del Garante, riconoscendone la piena legittimità e l’assenza di qualsivoglia intento commerciale nelle condotte di Poste.

Poste Italiane respinge, dunque, ogni addebito e ribadisce la correttezza e la trasparenza del proprio operato.

In particolare, come riconosciuto anche da Banca d’Italia, il Gruppo ha utilizzato legittimamente e in conformità con la normativa in materia di servizi di pagamento l’accesso ai dati tecnici dei dispositivi dei clienti, finalizzati esclusivamente all’attivazione di presidi antifrode e antimalaware, come richiesto dalla normativa europea (Direttiva PSD2), per una piena tutela della sicurezza degli utenti.

Poste Italiane presenterà ricorso per l’annullamento del provvedimento presso il Tribunale di Roma.

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EMISSIONE FRANCOBOLLO PAPA FRANCESCO

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Redazione-  Poste Italiane comunica che oggi 21 aprile 2026 viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo commemorativo di Papa Francesco, relativo al valore della tariffa B pari a 1,30€.

Tiratura: duecentomilaventicinque esemplari.
Foglio: quarantacinque esemplari.
Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico.
Bozzetto a cura del Centro filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
La vignetta riproduce un’immagine fotografica si Sua santità Papa Francesco che, in piazza San Pietro tra i fedeli, libera una colomba in segno di pace. Eletto il 13 marzo 2013 come 266° Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica e Vescovo di Roma, il cui pontificato si è concluso il 21 aprile 2025.
Completano il francobollo le legende “PAPA FRANCESCO” e le date “2013 -2025”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.
L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo Spazio filatelia Roma 1.
È disponibile anche una cartella filatelica contenente il francobollo, la quartina, la cartolina affrancata ed annullata, la busta primo giorno di emissione, la tessera e il bollettino illustrativo.

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Verona e sul sito www.filatelia.poste.it.

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DOLORE PELVICO CRONICO, MANNETTI E D’INCECCO (LEGA): DOPO LA LOMBARDIA, IN ABRUZZO APPROVATA LEGGE PER TUTELA DEI PAZIENTI

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dincecco manetti

Redazione-  “L’Abruzzo tra le prime regioni in Italia – la seconda dopo la Lombardia – a dotarsi di una legge in favore delle persone affette da dolore pelvico cronico e patologie correlate. Una importante risposta alle migliaia di cittadine e cittadini che ne soffrono”. Così i consiglieri regionali della Lega, Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco, promotori del progetto di legge, che oggi ha ricevuto il via libera dal Consiglio. “L’obiettivo  spiegano – è garantire il diritto alla salute delle persone affette da questa problematica, sottovalutata ma fortemente invalidante, tutelandone le condizioni di vita individuali e sociali e promuovendone la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società. Il dolore pelvico cronico – fanno presente –  è una condizione diffusa, spesso invisibile e ancora poco riconosciuta, che può compromettere in modo significativo la qualità della vita, incidendo sulla sfera fisica, psicologica e relazionale. Attraverso questa legge vogliamo dare una risposta a chi ne è affetto, mettendo in campo strumenti di cura, supporto e inclusione”.

Tra le funzioni attribuite alla Regione figurano la promozione delle azioni necessarie al riconoscimento del dolore pelvico cronico e delle patologie correlate quali condizioni invalidanti; la realizzazione di un sistema integrato di prevenzione, diagnosi e cura, volto ad assicurare prestazioni uniformi, appropriate e qualificate su tutto il territorio regionale; l’incentivazione della diagnosi precoce e della prevenzione delle complicanze; la promozione della ricerca scientifica; il riconoscimento e la valorizzazione dell’associazionismo e delle attività di volontariato impegnate nel sostegno ai pazienti.

La legge prevede l’istituzione di un Osservatorio regionale che avrà il compito di individuare le patologie correlate al dolore pelvico cronico; la definizione di un Piano e di una Rete regionale per la prevenzione e la cura e la creazione di un Registro regionale, presso l’Agenzia Sanitaria Regionale, per la raccolta e l’analisi dei dati clinici, statistici e sociali, fondamentali per monitorare l’incidenza delle patologie e l’efficacia degli interventi. L’Agenzia sanitaria regionale è chiamata a promuovere campagne di sensibilizzazione, informazione ed educazione sanitaria volte a diffondere la conoscenza del dolore pelvico e della patologie correlate, grazie ad un finanziamento di 20 mila assegnato dalla Regione attraverso la legge.

“Abbiamo portato avanti un lavoro ampio e partecipato, facendoci portavoce anche di istanze dell’opposizione, per arrivare a una legge completa e all’altezza dei bisogni dei cittadini perché sulla salute delle persone serve collaborazione e non contrasti”, concludono D’Incecco e Mannetti.

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FONDAZIONE CASSAMARCA APPROVA IL BILANCIO CONSUNTIVO E DI MISSIONE 2025

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Redazione-  Il Presidente della Fondazione Cassamarca comunica che il Consiglio di Indirizzo e di Programmazione, su proposta del Consiglio di Attuazione e di Amministrazione, ha approvato oggi all’unanimità il Bilancio consuntivo 2025, che si chiude con un avanzo positivo di 2.472.838 euro.

Questo Bilancio è il quinto consecutivo dell’Ente e il terzo che certifica il raggiungimento del pareggio in assenza di poste di straordinaria gestione.

Il Presidente ricorda che, nel momento del suo insediamento, l’Ente presentava una perdita di oltre 77 milioni di euro con un indebitamento bancario di quasi 200 milioni di euro che è stato completamente azzerato.

Sul versante delle entrate si evidenzia l’importante contributo dei dividendi Unicredit e della gestione attiva del patrimonio finanziario

Sul versante delle uscite è proseguita l’opera di spending review, attuata senza impatto sociale alcuno, salvaguardando, e anzi aumentando, i posti di lavoro.

Il risultato positivo consente alla Fondazione Cassamarca di proseguire l’impegno rivolto alle attività istituzionali a impatto culturale. In particolare, si ricordano i progetti teatrali, musicali, editoriali, artistici, espositivi e relativi alla formazione per gli studenti delle scuole secondarie della Provincia di Treviso.

Permane l’impegno della Fondazione rispetto alle Università di Padova e Venezia.

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